Trekking Varese

Trekking sul Monte Pravello: l’itinerario che ti fa scoprire la Linea Cadorna

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Se amate i trekking panoramici ed i percorsi pieni di punti di interesse dove fermarsi ad assaporare anche un pò di storia, questo trekking ad anello sul Monte Pravello vi regalerà una giornata entusiasmante ricca di scoperte e viste mozzafiato!

Mi trovo in provincia di Varese, in una zona non così tanto considerata, ma piena di escursioni stupende sia panoramiche che storiche. Si da il caso infatti, che su queste montagne ci siano tantissime postazioni della Linea Cadorna costruite durante la Prima Guerra Mondiale e, in certi casi come questo, molto ben conservate. Si parlerà anche di fossili di dinosauro e di contrabbandieri…
Come sempre la salita varrà la pena di essere percorsa! 💪🏻

📝 Informazioni pratiche sul percorso

  • Partenza: Saltrio (VA)
  • Durata Itinerario: 2h30 per raggiungere la cima del Monte Pravello + 1h30 per scendere e completare l’escursione ad anello (se si decide di percorrere l’escursione in senso orario / opzione consigliata!)
  • Lunghezza: 8km ad anello
  • Dislivello: 550 mt totali circa
  • Altitudine massima: 1.015 metri
  • Panorama: ⭐⭐⭐⭐⭐
  • Particolari difficoltà da segnalare: il trekking è abbastanza lungo e il dislivello è più marcato all’inizio. Si attraversano diversi tipi di terreno, ma non ci sono mai pericoli e per smorzare la fatica ci sono davvero molti luoghi di interesse da esplorare per riprendere fiato.
  • Parcheggio: Si parcheggia gratuitamente al cimitero di Saltrio (VA). L’indirizzo esatto è: Via Villa Oro,1 Saltrio (VA). Ci sono numerosi parcheggi gratis nel piazzale.
  • Punti di ristoro e rifornimento acqua: C’è il rifugio Monte Pravello che è gestito da volontari e dovrebbe essere aperto solo la domenica (dalle informazioni che ho non dovrebbero far da mangiare). Non ho trovato fontanelle sul percorso.
  • Traccia GPS su Komoot: QUI la traccia del percorso
Panorama Monte Pravello

Guida al trekking: descrizione dell’itinerario ad anello

Il trekking ad anello sul Monte Pravello inizia dal cimitero di Saltrio. Si procede dritto dove al primo incrocio troverete vari cartelli escursionistici: seguite il sentiero 10 sulla sinistra che sale verso le vette.
Dopo una salita abbastanza faticosa su una strada ampia, arriverete ad un altro incrocio che indica sulla destra la deviazione verso la Cava Brusata. Io vi consiglio assolutamente la piccola variante (quasi in piano) dove potrete osservare il luogo di estrazione del famoso Marmo di Saltrio.
Da qui, si continua la salita fino ad arrivare alla prima croce e quindi alla prima vetta del giorno: il Monte Croce. Panorama stupendo verso la Pianura Padana, se siete fortunati potrete scorgere fino ai grattacieli di Milano! 😍

A questo punto, dopo una breve “sosta panorama”, proseguite sulla strada asfaltata che conduce al Monte Orsa. Troverete sul percorso una grandissima galleria che potrete percorrere con una torcia se l’avete con voi!
Arrivati alla croce del Monte Orsa avrete un panorama a 360° sul Lago di Lugano e sulla pianura. Una vista che ripaga di tutta la salita!

Proseguite poi in cresta alla montagna verso il Monte Pravello, il punto più alto dell’escursione, con viste spettacolari sul Lago di Lugano e sulla Svizzera.
Prima di arrivare alla cima però, esplorate le trincee e le postazioni della Linea Cadorna che troverete sul sentiero! Ci sono gallerie, feritoie e tantissime postazioni da esplorare anche con l’uso della torcia.

Una volta riposati sulla cima del Monte Pravello (io qui ho pranzato al sacco) scendete continuando sul sentiero lungo la storica Scalinata dei 1000 Gradini, un passaggio suggestivo che riporta verso il basso.
Il mio consiglio di effettuare l’escursione in senso orario deriva dal fatto di percorrere questa scalinata in discesa e non in salita. Farla al contrario sarebbe davvero molto faticoso!

Subito dopo la discesa (infinita) della scalinata, si arriva alla Big Bench #208, una grande panchina colorata che offre una sosta panoramica e un luogo perfetto per scattare foto.
Il percorso prosegue infine scendendo nei boschi fino a chiudere l’anello al cimitero di Saltrio dove si è parcheggiata l’auto.

La Linea Cadorna: una testimonianza storica ben conservata

La Linea Cadorna, nota anche come “Frontiera Nord”, è un complesso sistema di fortificazioni militari costruito durante la Prima Guerra Mondiale, tra il 1915 e il 1918. Prende il nome dal Generale Luigi Cadorna, allora Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Italiano. Lo scopo di questa linea difensiva era quello di proteggere il nord Italia da un’eventuale invasione austro-tedesca attraverso la Svizzera.

Il Monte Pravello, situato nella provincia di Varese, fa parte di questa linea difensiva. Questa zona, che si trova nei pressi del Lago di Lugano, offre una vista panoramica sia verso il lago che verso la Svizzera. Le fortificazioni sul Monte Pravello sono tra le meglio conservate e rappresentano un’importante testimonianza storica di quell’epoca.

Le fortificazioni della Linea Cadorna sul Monte Pravello comprendono trincee in cemento armato, camminamenti scavati nella roccia, postazioni di artiglieria e mitragliatrici, oltre a gallerie utilizzate come rifugi e per il trasporto di rifornimenti. Queste strutture, ben conservate, erano strategicamente posizionate per difendere il territorio e monitorare eventuali movimenti nemici, rappresentando oggi un’importante testimonianza storica e una meta per escursionisti e appassionati di storia.

Un’escursione ricca di punti di interesse!

Sul percorso troverete moltissimi luoghi dove fermarvi ad ammirare un panorama stupendo scoprendo anche una storia che ormai risulta quasi dimenticata.
Vi lascio qui di seguito qualche approfondimento curioso sui punti di interesse (storici e non) che incontrerete lungo il trekking:

La Cava Brusata

La Cava Brusata è nota per l’estrazione del “Marmo di Saltrio”, una pietra calcarea utilizzata fin dall’epoca romana per edifici storici e opere artistiche. Attiva per secoli, la cava ha fornito materiali per la costruzione del Duomo di Milano e altri monumenti lombardi.
Un aneddoto interessante riguarda il ritrovamento nel 1996 di fossili di dinosauro, una scoperta rara che ha attirato l’attenzione della comunità scientifica, rendendo la cava un sito di grande interesse paleontologico oltre che storico.

Cava Brusata

La scalinata dei 1000 gradini

La Scalinata dei 1000 Gradini, sul Monte Pravello, è una storica via di accesso costruita durante la Prima Guerra Mondiale come parte della Linea Cadorna. Realizzata per facilitare il trasporto di rifornimenti e munizioni alle fortificazioni in alta quota, la scalinata si snoda attraverso la montagna con un dislivello notevole.

Durante il periodo tra le due guerre mondiali e anche nel dopoguerra, il confine tra Italia e Svizzera, che attraversa proprio il Monte Pravello, era un crocevia per i contrabbandieri. Questi uomini sfidavano le ripide salite e i controlli delle guardie di confine, trasportando merci illegali come sigarette, alcolici, zucchero e caffè dalla Svizzera all’Italia.

Uno degli aneddoti più raccontati è quello degli “spalloni“: i contrabbandieri che trasportavano grandi sacchi sulle spalle, camminando di notte per evitare le pattuglie.
Si dice che conoscessero ogni angolo delle montagne e usassero la nebbia o le notti senza luna a loro favore. Nonostante i pericoli, tra cui il rischio di essere catturati o feriti, i contrabbandieri erano spesso visti come eroi locali, in parte perché fornivano beni che erano difficili da ottenere in Italia in quel periodo.

Big Bench #208

La Big Bench #208 è parte del più ampio progetto delle Big Bench, ideato dall’artista e designer americano Chris Bangle. Queste grandi panchine colorate, sparse in varie località principalmente nel nord Italia, sono state create per offrire un’esperienza unica: quella di sentirsi di nuovo bambini, grazie alle dimensioni esagerate della panchina che offrono una nuova prospettiva sul paesaggio circostante.
Ogni Big Bench è progettata e installata in collaborazione con le comunità locali, spesso in luoghi panoramici, per valorizzare il territorio e promuovere il turismo.

Il progetto Big Bench Community Project (BBCP) si basa su una filosofia di accesso libero: chiunque può visitare queste panchine senza costi e il loro posizionamento è studiato per favorire l’esplorazione di aree meno conosciute ma altrettanto affascinanti.
Inoltre, attorno a queste panchine si è sviluppato un vero e proprio turismo di “panchine giganti”, con persone (come me! 😂) che collezionano timbri delle diverse Big Bench visitate.
Io sono a quota 22 timbri, per ora!

big bench 208

Spero che questo trekking in provincia di Varese vi sia piaciuto! Questo percorso ad anello è ideale per escursionisti di medio livello e permette di esplorare sia la bellezza naturale che la storia della regione.
Io la considero ancora una delle escursioni più panoramiche mai fatte (anche perché ho trovato una giornata davvero limpida!).

👉🏼 Se cercate un altro trekking super panoramico con vista sul Lago di Lugano vi consiglio il Monte Generoso! Ve ne parlo in questo articolo.
Magari può interessarvi per la prossima gita! 😉

In generale io amo molto la provincia di Varese che a volte è un po’ snobbata dagli escursionisti, o almeno io ne trovo sempre molto pochi rispetto alle province di Bergamo o Como/Lecco.
Ci sono montagne super panoramiche e tantissima storia da scoprire! Della Linea Cadorna ve ne parlerò anche in altre pagine del Blog…

Per ora vi ringrazio di aver letto fino in fondo questo articolo e alla prossima!

Layla ☘️

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