Sopra San Pellegrino Terme si snoda un itinerario che racconta un’altra Val Brembana: quella fatta di piccoli borghi in pietra, boschi silenziosi e panorami che si aprono all’improvviso tra un tornante e l’altro.
Il Sentiero dei Borghi è un percorso ad anello che permette di scoprire alcuni dei nuclei storici più autentici della zona, spesso ignorati, con la possibilità di allungare la gita fino alla cima del Monte Molinasco per una vista che ripaga ogni passo in salita.
Ma non è solo un cammino tra storia e altitudine: lungo il tragitto si incontrano scorci che sorprendono, angoli di natura che d’estate diventano piccoli rifugi dal caldo per chi conosce il percorso giusto. 😉
📝 Informazioni pratiche sul percorso
- Partenza: San Pellegrino Terme (BG). Più precisamente la località Vetta.
- Durata Itinerario: 2h30 per raggiungere la cima del monte Molinasco + 1h30 per tornare in loc. Vetta
- Lunghezza: 12km circa ad anello
- Dislivello: 650 mt
- Altitudine massima: 1176 metri
- Panorama: ⭐⭐⭐⭐⭐
- Particolari difficoltà da segnalare: il percorso è semplice, segnalato benissimo e davvero suggestivo. La salita più impegnativa si trova quando si sale dal borgo Ca’ Boffelli alla vetta del monte Molinasco, ma è abbastanza corta.
- Parcheggio: Io consiglio di parcheggiare in loc. Vetta nei pressi dell’arrivo della funicolare che sale dal centro di San Pellegrino Terme. Purtroppo i parcheggi sono molto limitati.
In alternativa si può lasciare l’auto a San Pellegrino Terme e salire in funicolare (attenzione solo agli orari e ai giorni di apertura. Controlla il sito ufficiale per informazioni.) - Punti di ristoro e rifornimento acqua: In località Ca’ Boffelli è presente una fontana e, prima di salire in vetta, c’è la Baita Alpina del Monte Molinasco (o Monte Ronco). Il piccolo rifugio è generalmente aperto nei giorni festivi e nei fine settimana da maggio a fine settembre. Per verificare le aperture straordinarie o l’accesso si possono contattare i gestori (Gruppo Alpini San Giovanni Bianco).
- Traccia GPS su Komoot: Ecco la traccia del percorso

Il progetto “San Pellegrino Terme Natural Green”
Prima di partire vale la pena capire da dove nasce questo percorso. Il Sentiero dei Borghi non è un tracciato isolato, ma uno dei cinque itinerari nati dal progetto San Pellegrino Terme Natural Green, un’iniziativa comunale pensata per rimettere in valore il patrimonio naturalistico e rurale attorno a San Pellegrino Terme.
Ogni sentiero racconta un aspetto diverso del territorio: c’è chi punta sulla fauna, chi sui panorami, chi sull’acqua, e chi, come in questo caso, sui borghi storici rimasti quasi sospesi nel tempo.
💡 Un consiglio pratico prima di partire: all’infopoint del paese è possibile ritirare la mappa dei sentieri, utile per orientarsi con sicurezza ai vari bivi. In alternativa ti lascio qui la foto dei sentieri.

🥾 Guida al trekking: il sentiero ad anello fino al Monte Molinasco
Si parte da Vetta
Il punto di partenza più comodo è la località Vetta, la frazione panoramica di San Pellegrino Terme che un tempo era la meta di villeggiatura dell’alta società milanese.
Per arrivarci si può usare la storica funicolare, quando è in funzione, oppure salire in auto. Chi invece preferisce partire a piedi dal centro del paese deve mettere in conto qualche centinaio di metri di dislivello in più.
All’uscita della funicolare si segue la strada a sinistra per pochi metri, fino a trovare un’ampia scalinata che sale e che dovrai percorrere in direzione del campo di biglie. Già dalla parte alta del paese il panorama è davvero bellissimo!
In cima alla scalinata troverai le prime indicazioni da seguire per dirigerti verso il primo borgo: Sussia.



Si inizia così a salire tra i boschi (nella traccia ti indico un punto panoramico incredibile che si trova dopo pochi tornanti: ti consiglio di fare una piccola deviazione di alcuni metri per raggiungerlo) fino alla Cappella Madrera.
Da qui il sentiero si sposta su una comoda e larga mulattiera. Lungo il percorso troverai tanti cartelli che raccontano la storia di questi luoghi, tra vicende di guerra e vita contadina, fino al piccolo borgo di Sussia.
Camminando tra i borghi dimenticati
Sussia, come tutti gli altri piccoli borghi lungo il sentiero, è un agglomerato di case in pietra, un tempo abitato da famiglie di contadini, che oggi conserva intatto il suo fascino silenzioso.
Si cammina tra orti, muretti a secco e vecchie cascine, in un contesto che sembra essersi fermato decenni fa, lontano dai ritmi della cittadina termale poco più in basso.

Dopo aver osservato bene Sussia si prosegue verso Vettarola (troverai un cartello nel punto in cui bisogna deviare dalla mulattiera verso il bosco). Il sentiero qui è all’ombra e piano piano il panorama si apre sulla valle sottostante. Dopo circa 40 minuti arriverai a una bella panchina panoramica, e da qui, scendendo per pochi minuti, raggiungerai la località Vettarola.
Ora si scende lungo la strada asfaltata fino all’indicazione, nel borgo di Ca’ Boffelli, che segnala la deviazione per il Monte Molinasco.
La deviazione al Monte Molinasco
Arrivati a Ca’ Boffelli, il percorso principale prosegue verso gli altri borghi, ma è qui che si può scegliere di allungare la gita con la salita al Monte Molinasco, seguendo il sentiero panoramico che si stacca dal tracciato base. È il tratto più faticoso di tutta l’escursione, ma anche quello che regala la ricompensa più grande: dalla cima lo sguardo spazia su tutta la media Val Brembana e sulle cime orobiche che la circondano, in un silenzio che vale ogni goccia di sudore.



Prima della vetta e della Croce di Ronco troverai un bel prato con tavoli da pic-nic e la Baita Alpina del Monte Molinasco. In estate dovresti trovarla aperta nei weekend.
La salita alla croce è breve e il panorama dall’alto è stupendo su tutta la Val Brembana. Anche la Croce di Ronco è davvero particolare e iconica con i suoi tre bracci.

Verso Alino e il fresco del Sentiero dell’Acqua
Ridiscesi dalla vetta e tornati a Ca’ Boffelli, si scende verso Alino per imboccare il Sentiero dell’Acqua, che accompagna il camminatore lungo il corso del torrente fino alla zona del Bojone.
È il momento più rigenerante di tutta la giornata, soprattutto d’estate: qui l’acqua diventa protagonista e regala una sosta perfetta per rinfrescarsi prima di riprendere il cammino verso il rientro.



Il rientro passando dalle Grotte del Sogno
L’ultima parte del percorso riporta verso Vetta, ma non prima di una tappa alle Grotte del Sogno, cavità naturali di origine carsica che aggiungono un tocco di mistero al finale dell’escursione. Puoi consultare gli orari e prenotare la visita guidata su questo sito web.
Da qui pochi passi ancora e si chiude l’anello, tornando al punto di partenza.
💧 Curiosità sul torrente Bojone
Il nome di questo corso d’acqua ha una storia curiosa: nasce come “Boione“, ma agli inizi del Novecento, quando era ancora consuetudine trasformare la lettera “i” tra due vocali in una “j”, il toponimo si è evoluto in “Bojone”, nome con cui è conosciuto ancora oggi.
In passato la sua sorgente non era solo un luogo di svago: l’acqua veniva incanalata per far funzionare un antico mulino, oggi scomparso, e più avanti, tra Ottocento e Novecento, alimentò anche una piccola produzione di energia elettrica, prima di essere convogliata nell’acquedotto comunale negli anni Settanta.
Lungo il suo corso si può ancora oggi attraversare un piccolo ponte in pietra a schiena d’asino, di origine medievale, che un tempo collegava le frazioni di Aplecchio e Alino.
🏡 La storia silenziosa dei borghi del sentiero
Ognuno di questi piccoli nuclei porta con sé una storia isolata dal tempo. Alino, il più esteso dell’anello, è dominato dall’antica chiesetta di San Bernardino, risalente al Quattrocento.
A Sussia si trova invece la casa natale di Antonio Baroni, una delle prime guide alpine della Val Brembana.
Vettarola e Ca’ Boffelli, ancora più appartati, sono pochi nuclei di case in pietra raccolte attorno a una fontana, un tempo abitate tutto l’anno da famiglie dedite alla pastorizia, che per secoli hanno vissuto lontane dai ritmi del fondovalle, raggiungibili solo attraverso le antiche mulattiere prima che arrivasse la strada. Un isolamento che oggi si è trasformato nel loro fascino più autentico.

Il Sentiero dei Borghi è uno di quegli itinerari che sorprendono per la varietà racchiusa in un’unica giornata: borghi di pietra sospesi nel tempo, la fatica ripagata dal panorama del Monte Molinasco, il refrigerio del Sentiero dell’Acqua nei mesi più caldi, e per finire il fascino un po’ misterioso delle Grotte del Sogno.
Un anello che si può adattare a ogni ritmo ed esigenza, allungandolo con la deviazione al Molinasco o percorrendolo con più calma per godersi ogni borgo senza fretta. Se cerchi un’escursione capace di raccontarti la Val Brembana più autentica, lontana dai sentieri più battuti, questo è il momento di mettere gli scarponi e partire. 😄
Se poi sei curioso di scoprire un altro sentiero qui vicino, ti propongo il Pizzo Rabbioso e la Big Bench #128. Un’escursione molto bella che può iniziare da San Pellegrino o da Frerola.
Ps. La Big Bench si vede anche dalla vetta del Monte Molinasco! 😉
Al prossimo articolo e buona escursione!
Layla ☘️

