Ci sono escursioni che si fanno con leggerezza ed altre che si conquistano passo dopo passo.
La salita al Baitello di Manavello, partendo da Rongio (Mandello del Lario), appartiene decisamente alla seconda categoria.
Tre chilometri di sola salita, quasi 700 metri di dislivello e un sentiero che non concede tregua: il percorso si sviluppa interamente nel bosco, ripido e costante, perfetto per chi ama mettersi alla prova!
Quando però si esce dagli alberi e lo sguardo si apre all’improvviso sul Lago di Como, si capisce subito che ogni metro guadagnato è valso la fatica.
Un itinerario breve, intenso ed incredibilmente panoramico, capace di sorprendere chi cerca qualcosa di più di una semplice passeggiata. 🤩
Il trekking al Baitello di Manavello parte al termine della frazione di Rongio e segue il sentiero n. 13B, che entra nel bosco alle spalle delle ultime case, alla fine di via Rossana. Qui troverai il cartello con l’indicazione per il Baitello: il percorso svolta a destra al termine della strada asfaltata.
Dopo i primi metri su fondo acciottolato e su tracce di antica mulattiera, la salita diventa rapidamente più sostenuta. Il sentiero si sviluppa interamente nel bosco, su traccia stretta ma ben evidente, con fondo naturale di terra, radici e tratti più sassosi.
La pendenza è costante e impegnativa per tutta l’ascesa: non ci sono veri momenti di recupero, ma una progressione continua che consente di guadagnare quota rapidamente.
In circa 3 chilometri si superano quasi 700 metri di dislivello, rendendo l’escursione breve ma fisicamente intensa.
Lungo il percorso si incontrano alcuni tornanti e brevi attraversamenti che spezzano leggermente il ritmo, ma la sensazione predominante è quella di una salita diretta e decisa. L’ombra del bosco accompagna quasi interamente l’itinerario, rendendolo piacevole nelle giornate calde, ma potenzialmente scivoloso dopo piogge o in presenza di foglie.
A metà salita si incontra un cartello che indica il Baitello deviando su un sentiero a sinistra. Seguendo questa indicazione si continua a salire, attraversando anche alcuni punti panoramici con belle aperture sul Lago di Como e sulle montagne circostanti.
Negli ultimi metri la vegetazione si dirada e, superata una ripida scalinata di roccia attrezzata con una catena in ferro, si raggiunge il Baitello di Manavello, in posizione dominante.
Qui il panorama si apre in modo spettacolare sul Lago di Como, sulle Grigne e sulle cime circostanti, offrendo una vista ampia e a 360° che ripaga pienamente lo sforzo della salita.
Il rientro può avvenire lungo lo stesso itinerario dell’andata, oppure è possibile percorrere un piccolo anello, come ho fatto io.
In questo caso si prosegue lungo la cresta: si può scegliere se salire verso la vetta dello Zucco del Manavello oppure seguire il sentiero del Trail che inizia a scendere.
In entrambi i casi si torna poi all’incrocio incontrato in salita, da cui si riprende la discesa lungo lo stesso pendio ripido.
Ti consiglio di prestare particolare attenzione in discesa, soprattutto nei tratti più sconnessi!
• Dal Baitello di Manavello si può arrivare al Rifugio Rosalba 🏡
Per gli escursionisti più allenati, il Baitello può essere solo una tappa intermedia. Proseguendo lungo i sentieri di cresta si entra nel cuore del gruppo delle Grigne fino a raggiungere il Rifugio Rosalba, storico presidio alpino fondato agli inizi del Novecento e intitolato a Rosalba Neri.
L’itinerario diventa decisamente più lungo e impegnativo, con passaggi più tecnici e tratti esposti, ma regala un’immersione completa nell’ambiente dolomitico della Grignetta.
• Gli itinerari della memoria da Rongio 🪖
Rongio è punto di partenza di diversi percorsi legati alla memoria storica del territorio, in particolare alla Resistenza e agli eventi che interessarono la zona del Lario durante la Seconda Guerra Mondiale. Camminare qui significa attraversare luoghi che conservano tracce di vicende umane importanti, spesso raccontate da pannelli informativi a Rongio o lungo i sentieri.
• La trincea della Linea Cadorna ⚔️
Lungo il percorso si incontra una trincea risalente al sistema difensivo della cosiddetta Linea Cadorna, realizzata durante la Prima Guerra Mondiale per proteggere il confine nord da una possibile invasione austro-ungarica attraverso la Svizzera.
Anche se mai utilizzate in combattimento, queste fortificazioni rappresentano oggi una preziosa testimonianza storica, ancora ben visibile nel bosco sopra Rongio.
• La Grotta dell’Acqua Bianca 💧
Nei dintorni si trova anche la suggestiva Grotta dell’Acqua Bianca, una cavità naturale formata dall’azione erosiva dell’acqua nella roccia calcarea. Il nome deriva dalle piccole cascate e dai rivoli che scorrono al suo interno, creando giochi di luce e riflessi.
È una meta interessante per chi ama le curiosità geologiche e vuole arricchire la giornata con una deviazione diversa dal classico trekking panoramico.
Il Lago di Como ed i paesi lungo la costa lecchese raccontano storie e nascondono escursioni davvero uniche e panoramiche. Tu conoscevi questi luoghi? 🙂
Il Baitello di Manavello è una di quelle escursioni brevi ma intense, capaci di mettere alla prova fin dai primi passi.
Un itinerario perfetto per chi cerca allenamento, tranquillità e una meta panoramica meno affollata rispetto ai percorsi più conosciuti della zona.
👉🏻 Se ti è piaciuto questo itinerario, sul blog trovi anche altre escursioni nei dintorni di Mandello del Lario e della Grigna: dal trekking in Val Muggiasca, al percorso super panoramico al Monte Fopp, fino alle salite più in quota come il Monte Muggio.
Il territorio sopra il Lago di Como offre davvero infinite possibilità, per ogni livello di allenamento e in ogni stagione.
Al prossimo articolo!
Buona escursione! ⛰️
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