Trekking Lecco

Escursione oltre le Pozze di Erve: pranzo alla Capanna Monza e visita alla Miniera della Passata

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Quasi tutti conoscono le Pozze di Erve!💧 Negli anni è diventata una delle località preferite dai cittadini durante l’estate: piscine naturali e cascatelle dove rinfrescarsi con paesaggi naturali stupendi a pochi chilometri da Lecco.
Non tutti però sanno che continuando sul percorso, con un po’ di fatica in più, è possibile arrivare ad un rifugio davvero ottimo e ad una miniera abbandonata tutta da esplorare! 🤠

Oggi ti porto a scoprire un trekking ad anello che parte dalle Pozze di Erve ed arriva ai piedi del maestoso Resegone! Una camminata perfetta per l’estate, tra natura, storia e relax.

Non mancherà qualche suggerimento su dove trovare le piscine naturali più belle e dove rifornirsi di acqua sul percorso! 😉

Andiamo! 🎒

📝 Informazioni pratiche sul percorso

  • Partenza: Erve (LC).
  • Durata Itinerario: 2h15 per arrivare alla Capanna Monza + 2h30 per scendere dal percorso ad anello
  • Lunghezza: 9km circa ad anello
  • Dislivello: 650 mt
  • Altitudine massima: 1244 metri
  • Panorama: ⭐⭐⭐⭐
  • Particolari difficoltà da segnalare: il percorso è molto semplice da seguire. Alcuni tratti sono abbastanza rocciosi, ma nulla di complicato. Attenzione solo se entri nella miniera: in quel caso porta una torcia e fai attenzione al terreno scivoloso!
  • Parcheggio: Si parcheggia alla fine del paesino di Erve, in via Resegone. I parcheggi a ridosso del sentiero sono a pagamento (5€ al giorno da pagare con un gratta e sosta che troverai alla Trattoria il Barile). In alternativa potrai provare a parcheggiare un po’ prima nel paese dove ci sono pochi parcheggi gratuiti. D’estate arriva presto al mattino per trovare un comodo parcheggio! La zona è super frequentata!
  • Punti di ristoro e rifornimento acqua: Ci sono 3 fontanelle sul percorso che sono segnalate nella traccia GPS (una dopo la località Gnett, la Sorgente San Carlo e l’ultima poco dopo la Miniera della Passata). Come ristoro, fermati alla Capanna Monza (anche detto Rifugio Alpinisti Monzesi) per un buon piatto tipico della zona – i dettagli li trovi qui sotto.
  • Traccia GPS su Komoot: QUI la traccia del percorso

Guida al trekking: l’itinerario ad anello

Il percorso inizia alla fine di Via Resegone dove troverai dei pannelli ed una mappa dei sentieri della zona.
Il percorso è molto semplice da seguire: durante il primo chilometro e fino alla località Gnett la mulattiera sarà larga e quasi asfaltata. Una volta arrivato al prato e al ponte di legno che attraversa il torrente, il percorso si trasformerà in un classico sentiero di montagna.

Vedrai sulla strada il Ristoro Due Camosci, ma non so dirti se ha chiuso definitivamente i battenti oppure aprirà più avanti nella stagione estiva.

Ignora la deviazione che a sinistra indica il sentiero impegnativo Prà di Ratt e prosegui fino alla Sorgente San Carlo lungo l’omonimo sentiero.
Continua a salire lungo il sentiero che ti farà attraversare il torrente un paio di volte prima di abbandonare definitivamente il corso d’acqua.

Sosta deliziosa alla Capanna Monza

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Dopo quasi 4 chilometri di salita abbastanza costante arriverai alla Capanna Alpinisti Monzesi o Capanna Monza.

Se vorrai fermarti a pranzare in questo rifugio ricordati che non accettano prenotazioni telefoniche e chi prima arriva, prima mangia!
Puoi riservare il tuo pasto dalle ore 11.15 ed il servizio partirà dalle ore 12.00 quando inizieranno a chiamare in ordine di prenotazione. Sarà possibile pranzare dalle 12.00 alle 15.00 circa (dopo potrebbero offrirti comunque dei panini).

Ti consiglio di provare la loro carne alla griglia con la polenta ed i casoncelli! Non dimenticarti delle torte fatte in casa che sono deliziose!! 🤤
La Capanna sarà aperta tutti i giorni fino al 14/9/2025 e per restare informato ti consiglio di seguire la loro pagina Instagram che è sempre super aggiornata.

La Miniera della Passata: storia e avventura

Dopo un buon pranzo, al posto di tornare indietro dallo stesso itinerario come fanno tutti, segui il sentiero CAI 575 e raggiungi in circa 20 minuti l’entrata della Miniera della Passata.

Si tratta dei resti di un’antica attività estrattiva, oggi dismessa, che aveva lo scopo di ricavare galena (minerale di piombo) e altri metalli. La miniera risale probabilmente ai primi del Novecento, anche se l’attività estrattiva in queste valli ha origini ancora più antiche.

Oggi la miniera è abbandonata, ma visitabile dall’esterno: si vedono ancora l’imbocco della galleria e qualche struttura in pietra nei pressi dell’entrata. Se ti va di entrare fai attenzione alla testa, al terreno scivoloso e porta con te una torcia elettrica.
Il luogo ha un’atmosfera suggestiva, immerso nel verde, e aggiunge un tocco di storia al trekking.

Chiudi l’anello scendendo da La Pasada

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Dopo aver esplorato la zona, continua sullo stesso sentiero che, in una decina di minuti, ti porterà alla località La Passata.
Qui troverai l’incrocio di tantissimi percorsi, tu segui l’unico sentiero non segnalato che scende sulla destra verso un paio di casette (segnato con tracce e punti blu).

Ad un certo punto della discesa arriverai ad un incrocio che indicherà Erve sulla sinistra. Continua a scendere fino a ricongiungerti al sentiero percorso all’andata.
A questo punto l’itinerario sarà lo stesso fino al parcheggio.

Dove si trovano le pozze più belle di Erve?

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Alla fine devo proprio svelartelo: dove si trovano le pozze più belle di Erve?!
Di sicuro non basta fermarsi nei primi metri come fanno tutti gli escursionisti improvvisati. Il torrente Gallavesa regala già dei bellissimi scorci dall’inizio della camminata, ma se vuoi vedere e farti il bagno nelle pozze migliori, dovrai camminare per almeno un paio di chilometri.

👉🏻 Passa la Sorgente San Carlo e continua a salire, ad un certo punto dovrai attraversare il torrente per proseguire l’escursione. Continua, e la seconda volta che attraverserai il ruscello, da quel punto in poi nei successivi 200m circa, il torrente ti regalerà le migliori cascatelle e pozze dove rinfrescarsi. Parola mia! 😉


Sei mai stato in questa zona o alle Pozze di Erve? Il paese da cui parte l’escursione è davvero carino, pieno di arte e sculture simpatiche costruite con vasetti dipinti a mano.

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Se ne hai la possibilità ti consiglio di percorrere l’itinerario in un giorno feriale o recandoti sul posto molto presto al mattino. Purtroppo d’estate le Pozze di Erve soffrono di un costante e crescente overtourism che raccoglie tutte le persone “meno montanare” nel primo chilometro del percorso.
Ti prego di rispettare la natura e portare a casa i tuoi rifiuti e ti supplico di affrontare un sentiero di montagna con l’abbigliamento adeguato al contesto! (si, ho visto persone anche in infradito! 🤬)

👉🏻 Intanto, se cerchi un’altra escursione lungo un torrente, con pozze e una cascata wow, ti consiglio le Sorgenti del Fiume Enna! L’itinerario è meno conosciuto, ma altrettanto suggestivo! 😉

Con questo penso di averti detto tutto. Come sempre rimango a disposizione e ti aspetto al prossimo articolo! 💚

Buon trekking e alla prossima escursione!

Layla ☘️

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