C’è una montagna che riconosco da chilometri di distanza, che cerco con gli occhi ogni volta che sono in giro per la Lombardia e che, qualunque cosa accada, riesce sempre a farmi sentire a casa.
Il Monte Resegone è il mio monte preferito in assoluto, quello con il profilo inconfondibile che si staglia all’orizzonte come una firma personale.
Il percorso da Morterone è uno dei più diretti e autentici per raggiungere la vetta, nonché uno dei miei preferiti. Non aspettarti una passeggiata: il dislivello si fa sentire, il terreno richiede attenzione e le gambe alla fine lo sanno. Ma quando arrivi in cima e ti giri a guardare il panorama che si apre sulla Valsassina, sul lago e sulle Prealpi, capisci che ogni metro di fatica aveva un senso.
In questo articolo ti racconto il percorso nel dettaglio, con tempi, difficoltà e qualche consiglio pratico per affrontarlo al meglio. ☺️
👉🏻 Se non te la senti di salire sul Monte Resegone, puoi partire comunque da Morterone e raggiungere l’Alpe Costa del Palio. Un altro trekking panoramico, ma meno impegnativo!
📝 Informazioni pratiche sul percorso
- Partenza: Morterone (LC)
- Durata Itinerario: 2h15 per la salita fino alla croce + 1h35 per la discesa dallo stesso percorso
- Lunghezza: 7,8km circa a/r
- Dislivello: 750 mt
- Altitudine massima: 1875 metri
- Panorama: ⭐⭐⭐⭐⭐
- Particolari difficoltà da segnalare: il percorso è impegnativo sia per il dislivello sia per il tipo di percorso nell’ultima parte del tracciato. Quando si risale la montagna nell’ultimo tratto è facile trovare neve fino a metà maggio e il terreno è sassoso e ripido.
- Parcheggio: Si parcheggia a Morterone nel “Parcheggio pubblico Morterone” alla fine del paese. L’area di parcheggio non è molto ampia quindi consiglio di arrivare presto al mattino (soprattutto d’estate!).
⚠️ Attenzione: la strada asfaltata che parte da Ballabio e arriva a Morterone è lunga e particolarmente stretta e tortuosa da fare in auto. Non ci sono altre strade per raggiungere il paese quindi massima attenzione! - Punti di ristoro e rifornimento acqua: Appena prima della croce in vetta troverai l’iconico Rifugio Azzoni. Un ristoro molto famoso dove si può pernottare e mangiare piatti tipici e davvero buoni!
- Traccia GPS su Komoot: Ecco la traccia del percorso

Guida al trekking: il percorso da Morterone
Il punto di partenza è Morterone, il comune più piccolo d’Italia, che già da solo vale il viaggio. Dal parcheggio si imbocca il sentiero CAI 916 verso destra, che entra subito nel vivo del bosco con una salita costante e ben segnalata (si può seguire la mulattiera o tagliare i tornanti con il sentiero diretto).
Alla fine della prima salita del percorso si incontra la Sorgente Forbesette, un ottimo punto dove fare una piccola pausa e, se necessario, fare scorta d’acqua. Da qui il sentiero si divide: si può continuare sul sentiero classico 916 o salire dalla variante più corta, ma più ripida.
Io ho continuato lungo il sentiero classico che, dopo un breve tratto in piano, continua a salire deciso nel bosco.
Si prosegue fino a raggiungere il Colletto di Brumano, un incrocio importante dove confluisce il sentiero proveniente da Brumano. È un buon momento per tirare il fiato prima di cominciare la salita più impegnativa verso la cima. Da questo punto la vetta inizia a sembrare più vicina.
Si continua ancora sul 916 salendo prima nel bosco e poi lungo la parte rocciosa della montagna fino alla cresta (attenzione: potresti trovare neve anche a maggio!). Da qui mancano pochi minuti per raggiungere il Rifugio Azzoni, posto a pochi passi dalla cima.
Da lì, dopo una decina di gradini, si raggiunge la croce di vetta del Resegone, con il panorama a 360 gradi che ripaga ogni metro di fatica.
Il ritorno si effettua dallo stesso percorso dell’andata oppure scendendo dal sentiero CAI 908 e poi CAI 916-1 (variante Val Cadera) più diretto, che torna direttamente alla Sorgente Forbesette.



Il Rifugio Azzoni
A pochi passi dalla vetta, il Rifugio Azzoni è uno di quei posti che ti accolgono quando ne hai più bisogno. Posto a 1868 metri di quota, è il rifugio più alto delle Prealpi Lombarde e offre una vista spettacolare sulla pianura padana, sul lago di Como e, nelle giornate più limpide, fino alle vette del Monte Rosa e dell’Adamello.
Gestito dalla sezione lecchese del CAI, Il rifugio è aperto tutto l’anno di sabato, domenica e festivi con relativi ponti: Pasqua e Pasquetta, 25 aprile, 1° maggio, 2 giugno, 1° novembre, 8 dicembre. Chiuso a Natale e vigilia. Inoltre è aperto tutti i giorni dal 15 giugno al 15 settembre e dal 26 dicembre al 6 gennaio.
L’apertura è garantita, eventuali chiusure straordinarie date da condizioni meteo/ambientali particolarmente avverse verranno indicate nella sezione comunicazioni. Prima di partire ti consiglio di controllare il calendario aggiornato direttamente sul loro sito web, per evitare di trovarlo chiuso.
Che ti fermi per un piatto caldo, una birra meritata o semplicemente per sederti fuori e goderti il panorama, il Rifugio Azzoni è una di quelle tappe che trasformano un’escursione in un ricordo.

Consigli pratici
🥾 Prima di partire, assicurati di avere scarpe da trekking con una buona suola: il sentiero 916 è ben tracciato, ma presenta tratti sassosi particolarmente ripidi. Bastoncini da trekking consigliati, soprattutto in discesa.
💧 Porta con te una quantità di acqua adeguata, anche se la Sorgente Forbesette è un punto di rifornimento affidabile lungo il percorso. Per il cibo, una pausa al Rifugio Azzoni prima della vetta è sempre una buona idea, ma conviene verificare in anticipo i giorni e gli orari di apertura.
🚘 La partenza da Morterone è raggiungibile in auto, ma il paese dispone di un piccolo parcheggio. Ti consiglio di arrivare presto la mattina, soprattutto nei weekend estivi, per trovare posto senza problemi e goderti il sentiero con più tranquillità.
❄️ Attenzione alla stagione: D’inverno è possibile salire da Morterone e Brumano con sci o ramponi;
In primavera anche inoltrata il percorso può presentare neve o ghiaccio nei tratti più alti, rendendo necessari almeno i ramponcini;
In estate il tratto in cresta può essere esposto al sole, quindi protezione solare e un cappellino non guastano mai.

Raggiungere il Monte Resegone da Morterone è un’escursione che consiglio a chiunque voglia vivere la montagna in modo autentico, senza scorciatoie. Non è una salita semplice, ma è proprio questo che la rende speciale: ogni metro guadagnato ha un peso, e quando arrivi in cima te lo senti tutto, nel corpo e nella testa.
Se non l’hai ancora fatto, mettilo in lista. E se ci sei già stato, sai benissimo che prima o poi ci tornerai. 😉
Al prossimo articolo!
Layla ☘️

