Se cerchi un’escursione in Valsassina che non richieda troppo allenamento, ma regali comunque una bella soddisfazione finale, lo Zucco della Croce partendo da Moggio è la scelta giusta.
Il punto di partenza è lo stesso da cui si sale ai Piani di Artavaggio, ma il sentiero prende presto una direzione diversa, leggermente più lunga rispetto al percorso classico che conduce al rifugio.
Un sentiero immerso nella natura dove cammini quasi sempre nel bosco, con poco dislivello e bellissimi panorami montani.
La poca fatica viene comunque ripagata all’arrivo, quando il bosco si apre e il panorama si allarga sulle montagne circostanti e sulla Valsassina. Nei weekend, in rifugio, trovi anche un buon motivo per fermarti a mangiare prima di scendere.
Una volta lasciata l’auto al parcheggio dove iniziano i sentieri che portano ai Piani di Artavaggio, si inizia a risalire la strada e si arriva in qualche minuto a un bivio: per proseguire dovrai attraversare il torrente che scende dalle montagne sulla tua destra.
Sempre tenendo la destra dopo aver attraversato il torrente, segui il sentiero n.728, inizia a salire lungo la costa della montagna e addentrati nel bosco. Qui il sentiero è abbastanza stretto e potrebbe essere scivoloso se ha piovuto, quindi attenzione! Continua a salire e a seguire l’unico sentiero finché non arriverai a un altro bivio.
Il sentiero si divide: a destra scende, mentre a sinistra, dove continueremo a camminare, rimane a mezza costa.
Si prosegue sempre nel bosco, si attraversa un altro torrente e al bivio successivo si continua a seguire il sentiero n.728 sulla destra verso le Baite di Bongio. Qui il percorso diventa più lineare, la strada si fa più larga e leggermente in discesa. La vista si apre sulla vallata sottostante e d’ora in avanti troverai diversi cartelli che indicano il rifugio Zucco della Croce.
Segui i cartelli attraversando il torrente Valle di Bongio e sali per l’ultimo pendio fino ad arrivare sulla cresta della montagna. Prosegui a destra ancora per qualche centinaio di metri e arriverai al rifugio Zucco della Croce, immerso in un bosco di faggi.
Non ti fermare qui! Prosegui dritto ancora per 5/10 minuti per arrivare al punto panoramico e alla croce con vista sulla Valsassina. Non si arriva materialmente in vetta a un monte, ma il panorama è ugualmente stupendo.
Al ritorno si percorre lo stesso sentiero dell’andata.
PS. Al rifugio Zucco della Croce si può arrivare più velocemente lasciando l’auto lungo la strada che porta a Culmine San Pietro (dopo la prima galleria che si incontra da Moggio), oppure attraverso i numerosi sentieri che partono sempre da questa strada.
Il rifugio Zucco della Croce sorge a 1174 metri di quota, immerso in una faggeta che gli regala un’atmosfera raccolta anche nelle giornate più calde. A costruirlo è stato il Gruppo Alpini di Cassina Valsassina, e la struttura è dedicata a Combi Aldo, reduce della Campagna di Russia e decorato con la Croce di Guerra al Valor Militare: il suo nome è ricordato sulla facciata dell’edificio, mentre accanto al rifugio trovi una piccola cappella in memoria degli alpini scomparsi.
Oggi la gestione è affidata a Stefano ed Erika, che propongono piatti della tradizione montana con prodotti del territorio (anche un pochino rivisitati). Il rifugio è aperto tutto l’anno nei weekend (meteo permettendo), offre posti a sedere sia all’interno sia in un’ampia area pic-nic all’ombra dei faggi, e accoglie volentieri anche i cani.
Nel weekend è consigliata la prenotazione. Ogni prima domenica di agosto, inoltre, si tiene la storica festa del rifugio, organizzata insieme al gruppo degli Alpini di Cassina.
Lo Zucco della Croce è un’altra piccola escursione che conferma quanto la Valsassina sappia sorprendere con boschi silenziosi, panorami che si aprono all’improvviso e un rifugio dove fermarsi senza fretta.
Un’escursione perfetta per chi cerca una giornata semplice, senza troppo dislivello ma con tutta la soddisfazione di una vera camminata in montagna.
👉🏻 Se invece hai voglia di salire più in alto, ai Piani di Artavaggio, sappi che puoi arrivarci anche in funivia.
Sul blog trovi un itinerario ad anello percorribile anche in inverno che ti porta fino al rifugio Gherardi. Si tratta di un’altra bella occasione per scoprire questa zona da un punto di vista diverso. Leggi l’itinerario.
Al prossimo articolo e buona escursione! ⛰️
Layla ☘️
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