Tra i boschi silenziosi che collegano la Val Varrone e la Val Marcia, in provincia di Lecco, si nasconde un albero straordinario: il Faggio del Piancone, considerato il faggio più antico d’Italia con i suoi 600 anni di vita.
Raggiungerlo è un piccolo viaggio nel tempo, attraverso una valle poco conosciuta, ma ricca di fascino, dove in autunno i colori del foliage trasformano il paesaggio in un mosaico di sfumature calde.
Passando dal panoramico Rifugio Ariaal, il sentiero che porta al grande faggio è semplice da trovare, ma complicato e abbastanza tecnico da percorrere: bisogna prestare la giusta attenzione in alcuni punti.
In questo articolo ti spiegherò perché vale la pena raggiungere il “Foo del Piancoon” e ti darò qualche consiglio utile per affrontare l’escursione al meglio!
Andiamo! 🥾
Come già accennato, il percorso per arrivare al Rifugio Ariàal è semplice e presenta 3 possibili percorsi. Il dislivello fino al rifugio è di circa 580 metri.
Le tre varianti sono le seguenti:
– mulattiera (l’opzione più corta, ma più ripida): andata circa 1h15;
– strada agrosilvopastorale (l’opzione più lunga, ma più semplice): andata circa 2h;
– sentiero naturalistico (la via di mezzo, semplice e tra i boschi): andata circa 1h45.
Nella traccia GPS vedrai che ho scelto di salire lungo la mulattiera e poi proseguire sul sentiero naturalistico, mentre al ritorno ho optato per la sola mulattiera.
Tutti i percorsi si incrociano in diversi punti e partono dal ponte in pietra sul fiume Varrone: a sinistra si imbocca la strada agrosilvopastorale, mentre a destra inizia la salita lungo la mulattiera.
Scegliendo quest’ultima opzione, i sentieri sono ben segnalati. Dopo il primo gruppo di baite la salita diventa più decisa e attraversa il bosco. Dopo circa 20 minuti si incrocia la strada: da qui si può decidere se proseguire sulla destra, continuando lungo la mulattiera più ripida, oppure seguire il tracciato che conduce all’inizio del sentiero naturalistico.
Il sentiero naturalistico attraversa un bellissimo bosco che d’autunno si riempie di alberi colorati dal foliage. Uno spettacolo unico!
Seguendo la mulattiera e poi il sentiero naturalistico, in circa 1 ora e 30 minuti si raggiunge il Rifugio Ariaal.
Questa parte del percorso è un po’ più tecnica: se non te la senti, puoi tranquillamente fermarti al Rifugio Ariaal e tornare indietro lungo uno dei percorsi non scelti all’andata. Il trekking sarà comunque bellissimo!
⚠️ Sconsiglio di raggiungere il faggio in inverno: il sentiero non è particolarmente agevole e l’albero, spoglio, perde gran parte del suo fascino.
Se decidi di proseguire, una volta arrivato al rifugio troverai dei cartelli escursionistici che indicano la meta finale: “Faggio del Piancone”. Da qui sali sulla destra, dietro al rifugio, fino a raggiungere sulla strada il primo tornante che piega a sinistra. Noterai un piccolo sentiero che si inoltra nel bosco di faggi e inizia a salire.
Lungo il tracciato troverai bollini blu sulle rocce e paletti bianchi e rossi che ti guideranno per tutto il percorso. In autunno il terreno può essere coperto di foglie secche: presta attenzione a non scivolare o perdere la traccia.
Dopo un paio di deviazioni, ben segnalate da cartelli in legno e segnali di vernice, incontrerai un breve tratto attrezzato con catene. Nulla di difficile, ma se ha piovuto può risultare scivoloso.
Dal Rifugio Ariaal, in circa 45 minuti di cammino, raggiungerai finalmente il cospetto del maestoso Faggio del Piancone (o Foo del Piancoon). 🌳
Per tornare indietro, segui lo stesso sentiero fino al rifugio Ariaal e poi scegli il percorso che preferisci per tornare alla zona industriale di Premana.
Il Faggio del Piancone è un vero monumento della natura: si stima che abbia oltre 600 anni, età che lo rende di diritto il faggio più antico d’Italia.
Con i suoi quasi 28 metri di altezza e una circonferenza che supera i 9 metri, domina il bosco con un portamento maestoso e una chioma imponente che in autunno si accende di sfumature dorate e ramate (⚠️ perde le foglie molto presto, quindi a fine ottobre sarà già spoglio!).
È un albero che racconta la storia del territorio: ha resistito a secoli di tempeste, cambiamenti climatici e al passare del tempo, diventando un simbolo di equilibrio e forza della natura. Curioso sapere che, per la sua grandezza e longevità, il Faggio del Piancone è stato inserito tra gli “Alberi monumentali d’Italia”, riconosciuti dal Ministero dell’Ambiente.
Intorno a lui regna un silenzio quasi sacro, e non è raro che chi lo raggiunge lo descriva come un incontro più che una semplice tappa del cammino. 🍁
Il Faggio del Piancone è anche iscritto tra i beni ambientali del FAI e nel 2023 è stato oggetto di misure conservative per preservarne la vita, molto cara agli abitanti di Casargo. Anche il sentiero per raggiungerlo è stato sistemato dai volontari ed ora è davvero ben segnalato.
Il Rifugio Ariaal, situato a 1.330 metri di altitudine nell’Alpe Ariale alle pendici del Pizzo d’Alben, è un punto di riferimento ideale per chi vuole esplorare questa zona poco conosciuta del lecchese.
Facilmente raggiungibile dalla zona industriale di Premana, offre una piacevole sosta immersa nel verde, con vista sui boschi di faggi e castagni che colorano il paesaggio in autunno. Pur essendo di piccole dimensioni, il rifugio è accogliente e ben curato, perfetto per una pausa prima di proseguire verso l’albero monumentale o per godersi in tranquillità la natura circostante.
Il rifugio è aperto tutto l’anno a pranzo dal mercoledì alla domenica.
[chiuso dal 3 novembre al 5 dicembre]
I tavoli non sono molti, è quindi gradita la prenotazione. Consulta il loro sito web per tutti i contatti.
Un’escursione al Faggio del Piancone è un piccolo viaggio nel tempo e nella natura: tra boschi silenziosi, colori intensi e la maestosità di un albero che ha visto passare i secoli.
In autunno, questo angolo nascosto dell’Alta Valsassina diventa un luogo magico, perfetto per chi cerca pace e meraviglia o un buon pranzo in un rifugio panoramico.
🍂 Prepara lo zaino e vai a scoprire di persona il faggio più antico d’Italia. Oppure scopri nel Blog altri luoghi spettacolari da visitare in Lombardia questo autunno.
Noi ci leggiamo al prossimo articolo! 🫶🏻
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