Trekking Lecco

Il Corno Bezza’: una cima semplice e nascosta partendo da Erve

Se credete di conoscere benissimo tutte le cime sopra la città di Lecco, oggi vi sorprenderò e vi farò scoprire un monte quasi sconosciuto: il Corno Bezzà.
Una piccola cima nascosta che si raggiunge da Erve (LC), cittadina molto famosa d’estate per il percorso delle sue pozze.
Il sentiero è semplice e alla fine la vista sul lago di Como e sui laghi briantei sarà davvero unica!
Ecco tutti i dettagli di cui avrete bisogno per visitare questo luogo davvero poco conosciuto.

📝 Informazioni pratiche sul percorso

  • Partenza: Erve (LC).
  • Durata Itinerario: 1,30h circa solo andata per arrivare al Corno Bezzà
  • Lunghezza: 3km solo andata
  • Dislivello: 360 mt
  • Altitudine massima: 950 metri
  • Panorama: ⭐⭐⭐⭐⭐
  • Particolari difficoltà da segnalare: il percorso fino al Corno Bezzà è semplice da seguire e si sviluppa quasi tutto all’interno di un bosco. Ci sono pochi cartelli (sentiero CAI 831). Attenzione al fango se ha piovuto!
  • Parcheggio: Si parcheggia nei pressi del cimitero di Erve. Ci sono parecchi posteggi gratuiti dove lasciare l’auto. D’estate troverete tanta gente nella zona per il “sentiero delle pozze” (che però inizia dalla parte opposta del paese).
  • Punti di ristoro e rifornimento acqua: Lungo il percorso che ho seguito io non ho trovato nessun punto di ristoro e nessuna fonte di acqua potabile. Potete considerare Erve come punto di riferimento per eventuali rifornimenti.
  • Traccia GPS su Komoot: QUI la traccia del percorso solo andata.

Guida al trekking

Il trekking parte dal cimitero di Erve. Seguendo a piedi la strada che costeggia il cimitero, si raggiunge in una decina di minuti in piano la piccola cappella della Madonna del Corno. Pensate che fino al 1911 da qui passava l’unica strada/mulattiera che portava a Calolzio!

Dopo una breve sosta, tornate indietro di un centinaio di metri e salite lungo il sentiero segnalato per Passo Pertus, Monte Ocone etc.
Il percorso si sviluppa all’interno del bosco ed è in costante salita. Dopo un’oretta circa arriverete lungo un tratto particolarmente ripido, dopo averlo superato sulla destra noterete un piccolo sentiero che vi porterà ad un bellissimo punto panoramico verso il Lago di Como e la pianura sottostante.

Continuate ancora per una decina di minuti lungo il sentiero e arriverete ad un piccolo pianoro. Su un albero noterete l’indicazione per il Corno Bezzà: salite e in qualche minuto sarete alla piccola croce di legno.

Sotto le rocce troverete il libro di vetta dove scrivere pensieri e sensazioni, una panchina e un bellissimo panorama dove potersi fermare prima della discesa attraverso lo stesso sentiero dell’andata.

La variante ad anello fino a Nesolio

Se volete allungare il trekking e percorrere tutto il sentiero 831 ad anello, potete considerare di continuare il percorso scendendo dal Corno Bezzà e proseguire sul sentiero che a sinistra si addentra nel bosco.

Io l’ho percorso d’inverno senza neve, ma dopo che aveva piovuto e non ve lo consiglio in questa stagione. Il sentiero è davvero poco frequentato e la traccia si perde facilmente, soprattutto dopo la metà. Troverete molto fango e tante foglie che coprono il sentiero quindi proseguite su questo percorso solo se avete una traccia GPS e se sapete orientarvi!

Vi lascio QUI la mia traccia GPS completa da poter utilizzare (anche io però ad un certo punto mi sono persa nel bosco). Seguendola arriverete fino a Nesolio, un piccolo borgo fantasma sopra Erve.

⚠️ Fate attenzione ai periodi di caccia! Nei sabati di Gennaio dopo il Corno Bezzà si pratica la caccia al cinghiale. Dovreste trovare sul percorso dei cartelli che indicano giorni e orari.

Nesolio, la frazione fantasma

Nesolio è una piccola frazione del comune di Erve, situata a circa 700 metri di altitudine. Questo borgo è un prezioso esempio di architettura rurale tradizionale, con case costruite in pietra locale e legno di castagno e ciliegio, materiali tipici della zona.

Nel primo Novecento, Nesolio contava circa 170 abitanti, distribuiti in una ventina di case. Tuttavia, intorno agli anni ’50, iniziò un lento e progressivo spopolamento. La vita in montagna, spesso dura e isolata, spinse molte famiglie a trasferirsi in cerca di condizioni migliori e maggiori opportunità economiche. Oggi, nel borgo vive stabilmente una sola famiglia, che si dedica con impegno alla conservazione di questo luogo unico.

Nonostante l’abbandono, Nesolio conserva intatto il suo fascino. Ogni anno, eventi come “Castagne & Tradizioni” vengono organizzati per celebrare la cultura locale e far rivivere le antiche tradizioni del borgo. Queste iniziative non solo richiamano visitatori e appassionati di storia, ma contribuiscono anche a mantenere viva l’anima di Nesolio.

Se passate per Erve vi consiglio una visita a questo borghetto molto caratteristico e rurale: un vero tuffo nel passato!

E voi, siete mai stati ad Erve? Si tratta di un paesino molto carino incastonato nelle montagne. Anche la strada asfaltata per arrivarci è particolarmente suggestiva! ⛰️

Spero che questo percorso sconosciuto ai più vi sia piaciuto! Dal libro di vetta del Corno Bezzà si capisce che le persone che frequentano queste zone sono principalmente locali.
Vi prego anche per questo di rispettare l’ambiente, lasciare tutto come lo trovate e portare i vostri rifiuti a valle!

👉🏻 Non come chi ha lasciato questa lattina negli anni ’90!🫣


Per qualsiasi dubbio rimango a disposizione!
Al prossimo trekking e al prossimo articolo! 🫶🏻

Layla ☘️

Layla

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