Trekking Lecco

Cornizzolo, Monte Rai e Corno Birone: un trekking ad anello SUPER panoramico!

Partire da Civate e salire verso il Monte Cornizzolo, proseguendo fino al Monte Rai e al Corno Birone, significa regalarsi una delle traversate più panoramiche del Triangolo Lariano. Un anello che alterna salite decise a tratti di cresta ariosa, con viste spettacolari sui laghi briantei, su Lecco e sulle Grigne.

Lungo il percorso si attraversano prati aperti, boschi ombrosi e punti in cui lo sguardo si perde fino al Monte Rosa e agli Appennini. Un itinerario che unisce il piacere della camminata alla soddisfazione di conquistare più cime in un’unica giornata. 🤩

Ps. Alla fine dell’articolo ti suggerisco anche una piccola deviazione per vedere il caratteristico Orrido di Civate. Scommetto che non ne avevi mai sentito parlare! 😏

Partiamo! 🥾

📝 Informazioni pratiche sul percorso

  • Partenza: Civate (LC)
  • Durata Itinerario: 5h circa per il giro ad anello (45m per arrivare a San Pietro al Monte + 1h per arrivare sul Monte Cornizzolo + 40m per il Monte Rai + 30m per il Corno Birone + 1h50 circa per la discesa)
  • Lunghezza: 9,1km totali
  • Dislivello: 990 mt
  • Altitudine massima: 1259 metri
  • Panorama: ⭐⭐⭐⭐⭐+
  • Particolari difficoltà da segnalare: il percorso è molto faticoso, soprattutto in discesa dal Corno Birone. Il sentiero in discesa è molto sassoso e particolarmente in pendenza. Nonostante ciò non consiglio l’itinerario al contrario (salendo prima sul Corno Birone).
  • Parcheggio: Si parcheggia alla fine di Via Valle dell’Oro, Civate (LC). Ci sono alcuni posti bordo strada, in alternativa si può proseguire lungo la strada sterrata e si arriva ad un parcheggio un po’ più grande poco più avanti.
  • Punti di ristoro e rifornimento acqua: Lungo il percorso ci sono tante fonti dove abbeverarsi! Salendo verso San Pietro al Monte ce ne sono 2 + un’altra molto caratteristica dedicata agli escursionisti civatesi. Il Rifugio SEC Marisa Consigliere si trova proprio sotto al Monte Cornizzolo.
  • Traccia GPS su Komoot: QUI la traccia del percorso

Guida al trekking: l’itinerario ad anello per raggiungere le 3 vette da Civate

L’escursione inizia da Via Valle dell’Oro a Civate dove si può lasciare l’auto gratuitamente. Si attraversa il ruscello e ci si incammina verso l’eremo di San Pietro al Monte.
In pochi minuti, seguendo il sentiero n.10, arriverai alla mulattiera lastricata, ben segnalata, che sale con decisione tra boschi di castagni.
Il sentiero è regolare, ma piuttosto ripido, e in circa 50 minuti conduce al complesso romanico di San Pietro al Monte, un luogo di grande fascino che merita una sosta per ammirare la chiesa ed il panorama sulla Brianza.

👉🏻 Se ti interessa leggere qualche informazione in più sull’eremo di San Pietro al Monte in questo articolo ho scritto qualche curiosità che forse non conosci!

Verso il Monte Cornizzolo

Alle spalle del monastero prosegui lungo il sentiero n. 10 che sale costantemente tra boschi e tratti ombreggiati.
Lungo il percorso incontrerai una piccola sorgente molto caratteristica, dedicata agli Escursionisti Civatesi. Pian piano ti accorgerai di aver guadagnato quota: il bosco si apre regalando bellissime vedute sul Lago di Annone e sul ramo orientale del Lago di Como.

Dall’eremo, in circa un’ora, si raggiunge il Rifugio SEC Marisa Consigliere. Qui il sentiero si ricollega alla strada asfaltata che sale dall’altro versante della montagna.
Alla tua sinistra apparirà subito la croce del Monte Cornizzolo (1.241 m): ti basteranno circa 20-30 minuti di salita per raggiungerla.
Dalla vetta il panorama è davvero spettacolare, a 360 gradi: lo sguardo spazia dai laghi briantei alle Grigne, dal Resegone fino alle cime alpine più lontane.

⚠️ Mi raccomando, programma questo trekking in una giornata limpida!!

In cresta: Monte Rai e Corno Birone

Dalla croce di vetta del Cornizzolo scendi lungo la stessa dorsale erbosa percorsa in salita. Segui per un breve tratto la mulattiera che passa davanti al Rifugio SEC, alla Chiesetta degli Alpini e torna a salire lungo il sentiero di cresta ben evidente.

In circa 40 minuti raggiungerai il vicino Monte Rai (1.259 m), una cima tondeggiante che offre splendide vedute sulla Brianza, con i laghi di Annone e Pusiano ai piedi. Qui il panorama si apre anche verso sud, con giornate limpide che permettono di scorgere persino gli Appennini.

Dal Monte Rai prosegui scendendo verso est lungo il crinale, che diventa via via più stretto e panoramico: il sentiero alterna tratti nel bosco ad altri più aperti, regalando scorci continui sul Resegone, le Grigne ed il lago. Il percorso non presenta difficoltà tecniche, ma richiede passo sicuro vista la presenza di un fondo particolarmente sassoso.

Dopo circa 30 minuti si arriva alla sagoma imponente del Corno Birone (1.111 m), caratterizzato da pareti rocciose che lo rendono molto scenografico.
Dalla croce di cima si gode uno dei panorami più spettacolari della zona: da un lato Lecco con il suo ramo del lago, dall’altro la pianura brianzola che si estende a perdita d’occhio.

Discesa e conclusione dell’anello

Dal Corno Birone si rientra a Civate chiudendo l’anello.
Ritornando all’incrocio dei cartelli escursionistici, poco prima della cima, si imbocca il sentiero n. 9 che scende in maniera decisa lungo il versante occidentale.

La discesa è lunga e impegnativa per ginocchia e scarponi: il dislivello è notevole e il terreno, in diversi tratti, si presenta sassoso e dissestato. Procedi con attenzione e continua a scendere per circa 1h20. Verso la fine il sentiero rientra all’ombra del bosco, fino a raggiungere un incrocio con la mulattiera percorsa all’andata.

Da qui non resta che seguire lo stesso tratto iniziale per tornare al punto di partenza e recuperare l’auto.
(Come sempre, consiglio l’uso della traccia GPS per essere sicuri al 100% dei sentieri!)

L’Orrido di Civate, lo conoscevi?!

Un’interessante deviazione che si può abbinare a questo trekking è la visita all’Orrido di Civate, una gola naturale scavata dal torrente Toscio.
Il sentiero, breve ma suggestivo, si inoltra tra alte pareti rocciose, ponticelli e cascatelle che creano un’atmosfera fresca e selvaggia, ideale nelle giornate più calde. È un luogo meno conosciuto rispetto ad altri orridi del Triangolo Lariano, ma proprio per questo conserva un fascino autentico e quasi segreto, perfetto per chi ama scoprire angoli nascosti a pochi passi dal centro abitato.

Trovi l’inizio dell’Orrido lungo Via Valle dell’Oro, poco prima dei parcheggi che ti ho indicato nell’articolo. Noterai una scalinata che scende, ecco, lì una breve passeggiata di circa 200m ti potrebbe sorprendere! 😉


Riconoscerai queste tre vette ogni volta che percorrerai la strada statale SS36 verso Lecco.
Il mio consiglio è quello di salirci almeno una volta ammirando tu stesso il panorama! La fatica non sarà poca, ma ti assicuro che ne varrà la pena!

Credo che personalmente inserirò questa escursione nella mia TOP 3. 🏆
Se deciderai di fare questo trekking, fammi sapere le tue impressioni!

Alla prossima escursione e al prossimo articolo! 🫶🏻

Layla ☘️

Layla

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