Nel cuore della Val Seriana, poco sopra l’incantevole borgo di Valzurio, si nasconde un piccolo gioiello scolpito dal tempo e dall’acqua: le Marmitte dei Giganti.
Un’escursione semplice ma sorprendente, che unisce natura selvaggia, fresche cascate e curiose formazioni rocciose modellate dai ghiacciai.
Il percorso si snoda tra boschi, pascoli e ruscelli cristallini, regalando scorci unici e un’atmosfera quasi fiabesca.
In questo articolo ti porto alla scoperta di questo angolo poco conosciuto della bergamasca, perfetto per una giornata di trekking all’insegna della bellezza e della meraviglia.
Qui descriverò l’itinerario partendo dal paese di Valzurio. Se parti dal parcheggio Spinelli imboccherai il sentiero CAI 340 che si ricongiunge con questo percorso più avanti.
Subito dopo i parcheggi in paese, incamminandoti verso il parcheggio Spinelli, incrocerai subito una deviazione che ti indica la discesa verso il Torrente Ogna ed il Monte Blum.
Segui queste indicazioni ed attraversa 2 volte il corso d’acqua che incrocerai (attenzione se ha piovuto, potresti fare più fatica perchè il torrente sarà più alto).
Giunto al primo cartello escursionistico che indica verso destra la cima Blum e la galleria acquedotto, segui il sentiero che sale a sinistra e prosegui sempre dritto.
Alcuni passaggi saranno un pochino avventurosi perchè l’erba tende a crescere sul sentiero, ma è impossibile perdersi quindi nessuna paura!
Il percorso è immerso nel bosco ed in sottofondo il rumore del fiume è davvero rilassante.
Non ci sono bivi sul sentiero, arriva fino a dove dovrai guadare di nuovo il fiume, attraversalo e ti ricongiungerai con il sentiero 340 che arriva dal Parcheggio Spinelli.
Qui il percorso si fa più ampio e semplice, sempre accompagnato dal fiume. Arriverai ad un bellissimo ponte sospeso sul torrente e poco dopo ad un bivio che indica a sinistra il Buco del freddo. A questo punto potrai scegliere se continuare nel bosco verso destra arrivando alle Baite del Moschel oppure attraversare il ponte di legno e salire verso la strada agro-pastorale e continuare da lì.
Io mi sono diretta verso il Buco del Freddo e ho proseguito la salita ormai lieve lungo la strada agro-pastorale.
Si incontra subito il Selter ruì o buco del freddo, una cavità naturale nella roccia dalla quale esce una corrente d’aria freddissima. Attorno a questa piccola cavità è stato costruito un deposito in pietra che serve tutt’ora a conservare formaggi e prodotti locali ad una temperatura costante.
Pensa che la temperatura al suo interno è di 6,7°! 😯
Il percorso continua verso un bivacco particolarmente grande che assomiglia ad un bunker di guerra 😂 e alle Baite del Moschel, delle casette private con una vista stupenda sulle montagne circostanti.
Qui il paesaggio si apre ed il panorama è davvero mozzafiato. Manca poco alla meta! Altri 10 minuti di cammino e arriverai al ponticello Gemma e alle Marmitte dei Giganti.
Una volta attraversato il fiume per l’ultima volta con il bellissimo ponticello marrone contornato da fiori, arriverai ad un prato dove solitamente la gente campeggia.
(a quanto pare pagando un pass di 5€ al giorno, con una macchina adeguata allo sterrato, è possibile raggiungere direttamente le Baite del Moschel e le marmitte)
Sulla sinistra, prima della salita, c’è un piccolo sentiero che conduce alla cascata più scenografica. Puoi quindi fermarti nel prato o usare uno dei tavoli da pic-nic per sostare.
Al ritorno puoi percorrere il sentiero dell’andata o scendere dalla strada agro-pastorale fino a Valzurio (nel mio caso ho scelto questa seconda opzione più semplice, ma meno scenografica).
Considera che puoi anche salire e scendere dalla strada che utilizzano le auto, ma il percorso non è vicino al fiume ed è particolarmente monotono (non lo consiglio a meno che non ci siano bambini molto piccoli).
💡 Consiglio: Le marmitte dei giganti sono stupende, ma c’è sempre parecchia gente. Se vuoi un po’ di pace lungo il torrente, fermati sul sentiero 340 prima del ponte di legno verso il Buco del Freddo e fai un bagno gelido senza nessuno nei paraggi! 😎
Tu conoscevi questo percorso? Sei mai stato in Alta Val Seriana in questa zona?
Sicuramente ci sono paesi montani che conservano tante tradizioni interessanti e che non sono ancora interessati dal turismo di massa.
👉🏻 Non proprio qui vicino, ma sulla strada che raggiunge la Val Seriana, ti suggerisco anche il Monte Sparavera. Un’escursione con un dislivello simile, ma super panoramica!
In questo articolo ti spiego perché dovresti programmare il tuo prossimo trekking in questa località.
Alla prossima escursione e al prossimo articolo! 🫶🏻
Layla ☘️
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