Trekking Como

Da Canzo al Corno Orientale: trekking ad anello sui Corni di Canzo

Salire al Corno Orientale partendo da Canzo è un trekking che sorprende per la varietà degli ambienti attraversati.
All’andata è possibile seguire il sentiero geologico fino a Terz’Alpe, attraversando boschi e corsi d’acqua, con pannelli didattici che raccontano la storia del territorio dal punto di vista geologico.

Una volta arrivati in vetta la vista è spettacolare e a 360°, si apre sulle montagne lecchesi e sul Lago di Como, lasciando davvero senza parole.

Anche la discesa non è da meno: lungo il celebre Sentiero dello Spirito del Bosco, l’itinerario regala un rientro suggestivo, dove natura e arte si incontrano.

Un’escursione completa, perfetta per chi cerca panorami e un percorso ricco di carattere.
Ti ho incuriosito/a?! 😉

📝 Informazioni pratiche sul percorso

  • Partenza: Canzo (CO)
  • Durata Itinerario: 4h30 circa per tutto l’anello senza soste
    (Canzo – Terz’alpe dal sentiero geologico: 1h /
    Terz’alpe – Corno Orientale: 1h20 /
    Ritorno complessivo: 2h15)
  • Lunghezza: 10,2km
  • Dislivello: 800 mt
  • Altitudine massima: 1239 metri
  • Panorama: ⭐⭐⭐⭐⭐
  • Particolari difficoltà da segnalare: il percorso non è difficile da seguire ed è molto frequentato fino al rifugio Terz’Alpe. Il sentiero diverta un po’ più impegnativo appena prima di raggiungere la vetta del Corno Orientale (sentiero 4): nessun percorso esposto, ma una salita lunga e pendente che mette alla prova!
  • Parcheggio: Dal 1/4 al 31/10 la frazione Gajum (dove iniziano i sentieri) è interdetta da una ZTL nei giorni festivi dalle 6:30 alle 18:30. Dovrai lasciare l’auto in uno dei parcheggi di Canzo, raggiungendo la frazione e l’imbocco dei sentieri a piedi. Il parcheggio più vicino a pagamento si trova all’inizio della ZTL in Via Risorgimento, 24.
    Dal 1/11 al 31/3 è sempre possibile parcheggiare alla fine di Via Gajum a Canzo (CO). Ci sono diversi parcheggi gratuiti proprio davanti all’imbocco dei sentieri escursionistici. I posti sono limitati, quindi sali presto nel weekend!
    Segnalo anche che proseguendo dritto con l’auto, dopo l’Albergo Sorgente, c’è un ulteriore parcheggio sterrato prima della sbarra.
  • Punti di ristoro e rifornimento acqua: Troverai una fonte d’acqua lungo il sentiero geologico, una all’agriturismo Terz’Alpe e una all’Acqua del Fò.
    Potrai fermarti a mangiare o per una pausa al Rifugio Terz’Alpe o al Rifugio S.E.V. (consiglio la prenotazione a pranzo).
  • Traccia GPS su Komoot: QUI la traccia del percorso

🥾 Guida al trekking: descrizione del percorso

Il trekking parte dalla località Gajum sopra l’abitato di Canzo, dove, al primo bivio, si seguono le indicazioni per il sentiero n. 2, il Sentiero Geologico Giorgio Achermann.
Dopo i primi minuti su strada secondaria, si imbocca subito il sentiero che entra nel bosco, ben segnalato e facile da individuare.

Sentiero geologico e salita verso Terz’Alpe

La prima parte dell’itinerario si sviluppa lungo il Sentiero Geologico, un tratto molto piacevole che alterna bosco, ruscelli e piccole radure. Il percorso è accompagnato da pannelli didattici che spiegano la formazione delle rocce e la storia geologica della zona, rendendo la salita interessante anche dal punto di vista naturalistico.

Il sentiero sale in modo graduale, senza strappi improvvisi, e conduce fino a Terz’Alpe, storico alpeggio immerso in ampi prati. Qui il panorama inizia ad aprirsi verso i Corni di Canzo e il luogo si presta bene ad una prima sosta.

Da Terz’Alpe alla vetta del Corno Orientale

Da Terz’Alpe si seguono le indicazioni per il sentiero n. 4 lungo il Sentiero Geologico Alto. Il percorso diventa progressivamente più ripido: si raggiunge prima la Colma di Val Ravella, la sorgente Acqua del Fò ed infine il tratto finale che richiede un po’ più di attenzione, soprattutto per il terreno molto pendente.
La salita è bella intensa, ma porta rapidamente in vetta.

Una volta in cima al Corno Orientale, la vista è ampia e a 360°: lo sguardo spazia dal Lago di Como alle Grigne, dalle montagne lecchesi al Lago di Annone, con scorci che arrivano fino alla Brianza e alle Prealpi.

Corno Centrale
Croce Corno Orientale
Vista dal Corno Orientale

Corno Orientale, Rifugio S.E.V. e ritorno a Terz’Alpe

Dalla vetta del Corno Orientale, dopo una meritata pausa, si prosegue seguendo sempre il sentiero n. 4, che conduce al Rifugio SEV, punto d’appoggio storico molto frequentato dagli escursionisti della zona.
Da qui l’itinerario continua lungo il sentiero n. 1, che aggira il Corno Occidentale e, scendendo molto velocemente, riporta al rifugio Terz’Alpe.

Discesa dal Sentiero dello Spirito del Bosco

Per il rientro si imbocca il celebre Sentiero dello Spirito del Bosco, uno dei più suggestivi della zona. La discesa è ben segnalata e meno tecnica della salita, ma richiede comunque attenzione su alcuni tratti sconnessi.

Lungo il percorso si incontrano sculture in legno e installazioni artistiche, integrate nel bosco e pensate per accompagnare il camminatore in un’esperienza più contemplativa. È un tratto molto frequentato, soprattutto nei fine settimana, ma resta affascinante in ogni stagione (a Gennaio 2026 era in manutenzione).

Il sentiero riporta gradualmente lungo una comoda mulattiera verso Canzo e la località Gajum, chiudendo un itinerario ad anello vario, panoramico e mai monotono.

L’alternativa meno faticosa

Se non sei molto allenato o non te la senti di raggiungere il Corno Orientale, puoi optare per un giro ad anello più corto, che comprende la salita lungo il sentiero geologico fino al Rifugio Terz’Alpe e la discesa dal Sentiero dello Spirito del Bosco (o viceversa).

È l’escursione scelta dalla maggior parte delle persone con bambini o da chi preferisce itinerari più semplici, adatti anche a chi non è particolarmente abituato alla montagna.
I panorami non saranno gli stessi della vetta, ma dal punto di vista naturalistico il percorso resta molto appagante e difficilmente deluderà. 🌿
Lunghezza: 5,7km e 310m di dislivello positivo

Rifugio Terz’Alpe

🪵 Il Sentiero dello Spirito del Bosco

Il Sentiero dello Spirito del Bosco è uno dei tratti più caratteristici dei Corni di Canzo. Nato come progetto artistico-naturalistico, questo percorso unisce escursionismo e arte grazie a una serie di sculture e installazioni in legno realizzate lungo il sentiero.

Le opere, ispirate al mondo animale e agli elementi del bosco, si integrano perfettamente nell’ambiente e accompagnano il cammino in modo discreto e suggestivo. L’idea alla base del sentiero è quella di invitare a una fruizione più lenta e consapevole della natura, trasformando la discesa (o la salita) in un’esperienza immersiva, quasi narrativa, dove il bosco diventa protagonista.

📅 Periodo migliore e consigli utili

Il percorso è piacevole in tutte le stagioni, ma dà il meglio di sé in primavera🪻 e in autunno🍂, quando il bosco è più ricco di colori e l’atmosfera è particolarmente suggestiva.

In estate☀️ è consigliabile partire al mattino presto (altrimenti troverai tantissima gente sul percorso), mentre in inverno❄️ è bene prestare attenzione ai tratti umidi o ghiacciati, soprattutto nella parte Nord dell’itinerario (dal Corno Orientale al Rifugio SEV e poi fino al Corno Occidentale).
Scarpe con buona aderenza sono sempre indispensabili, così come una breve sosta in vetta o nei pressi dei rifugi per godersi il panorama con calma.
Un itinerario da affrontare senza fretta, lasciandosi sorprendere dai dettagli del percorso.


I Corni di Canzo e il Triangolo Lariano offrono moltissimi itinerari capaci di sorprendere, anche a chi pensa di conoscerli già.
Se questo percorso ti ha incuriosito, sul blog trovi altri trekking panoramici adatti a diversi livelli, perfetti per continuare a esplorare la zona con calma e consapevolezza.

👉🏻 Io ti consiglio il Monte San Primo per una vista stupenda su Bellagio e la parte alta del Lago di Como o il Sass Tavarac per la vista sulla Pianura Padana e sui Laghi Briantei.

Se hai già camminato su questi sentieri o hai un ricordo legato a questa parte di Lombardia, raccontamelo nei commenti: condividere esperienze è spesso il modo migliore per scoprire nuovi percorsi e guardare la montagna con occhi diversi. 🤩

Alla prossima escursione e al prossimo articolo! 🫶🏻

Layla ☘️

Layla

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