Vuoi scoprire un posto unico dove basta un’ora di cammino per sentirsi lontani anni luce dal caos?
Ti porto al Sasso di Preguda, una perla nascosta sopra Valmadrera (LC): facile da raggiungere, perfetta per una fuga rigenerante e con un panorama che ti lascerà senza parole.
Non serve scalare cime vertiginose per guadagnarsi una vista spettacolare. A volte basta sapere dove andare. Seguimi! 😉
Il percorso inizia alla fine di Piazza Rosè dove troverai diversi cartelli che mostrano gli itinerari della zona ed il sentiero 6 che si seguirà fino al Sasso di Preguda.
Non ci si può perdere. L’unico punto in cui il sentiero si divide e si possono scegliere 2 strade diverse, si trova dopo la grotta della Madonna di Lourdes: proseguendo dritto lungo la recinzione, si allunga di qualche metro la strada e il dislivello è meno impegnativo; se invece si continua la salita sulla sinistra, il sentiero sarà più breve, ma leggermente più impegnativo.
Lungo il trekking troverai diversi cartelli interessanti che spiegano la storia del percorso e del Sasso di Preguda. Inoltre lungo il sentiero, tra alberi e radure, compaiono le casote: piccole costruzioni in pietra che un tempo offrivano riparo a pastori e contadini.
Il ritorno avviene dallo stesso sentiero dell’andata.
Ps. Volendo dopo il Sasso di Preguda si può proseguire verso la vetta del Monte Moregallo a 1276m
Il Sasso di Preguda non è solo una tappa panoramica: è un autentico pezzo di preistoria incastonato nei boschi sopra Valmadrera.
Questo enorme masso erratico, alto circa sette metri, proviene dalla Val Masino, in Valtellina, ed è stato trasportato fino a qui migliaia di anni fa dai ghiacciai durante l’ultima era glaciale.
La sua forma imponente e isolata ha da sempre colpito l’immaginazione degli abitanti del luogo, tanto da diventare oggetto di studi scientifici già nel XIX secolo, tra cui quelli dell’abate Antonio Stoppani, famoso geologo e naturalista lecchese.
Proprio accanto al sasso, nel 1895, è stata costruita una piccola chiesetta dedicata a San Isidoro, patrono degli agricoltori, trasformando questo angolo di montagna in un luogo anche spirituale e simbolico.
Oggi il Sasso di Preguda è protetto come monumento naturale regionale: un testimone silenzioso del passato glaciale della Lombardia, e una meta perfetta per chi cerca natura, storia e bellezza in un’unica escursione.
Sapevi che proprio all’inizio del percorso per il Sasso di Preguda è stata installata una nuova Big Bench?!
Si tratta della #322 e si raggiunge passando attraverso l’Agriturismo Cascina Don Guanella. Sorpassando il parcheggio della tenuta vedrai subito l’indicazione per la panchina gigante.
Ci si può arrivare molto velocemente, ma il dislivello è considerevole! Fai qualche pausa per ammirare il panorama e in 5 minuti arriverai alla Big Bench blu/azzurra.
Al ritorno potrai anche far timbrare il passaporto all’interno dell’Agriturismo.
Conoscevi già questa escursione in provincia di Lecco?
Io adoro tutti questi luoghi facili da raggiungere, ma che regalano dei panorami incredibili in poco tempo.
Abitando in Brianza riesco a raggiungere queste zone molto velocemente e mi considero davvero fortunata! 🥰
👉🏻 Il prossimo articolo parlerà di un altro percorso qui vicino sempre da poter percorrere in una mezza giornata. Stay Tuned!
Intanto puoi guardare l’escursione al Corno Bezzà, un’altra meta vicino a Lecco corta e panoramica.
Al prossimo trekking e al prossimo articolo! 🫶🏻
Layla ☘️
C’è un modo semplice per scoprire Colico unendo natura, panorama e storia, senza affrontare grandi…
La Brianza è un territorio perfetto per chi ama camminare senza affrontare dislivelli impegnativi, tra…
La Valganna non è il posto che ti aspetti. Silenziosa, un po' nascosta tra le…
Quando l’inverno ricopre di bianco i Piani di Artavaggio, il paesaggio si trasforma in un…
Ci sono escursioni che si fanno con leggerezza ed altre che si conquistano passo dopo…
Raggiungere la cima del Monte Zucco, sopra San Pellegrino Terme, è un’escursione che sorprende per…