Se siete alla ricerca di un’escursione semplice, ma ricca di storia e tante curiosità interessanti, non potete perdervi il borgo di Cornello dei Tasso in Val Brembana che si raggiunge attraverso l’antica Via Priula e la Via Mercatorum.
Si tratta di un percorso semplice e con poco dislivello adatto a tutti. Potrete decidere di allungare o accorciare l’escursione perchè si trova lungo la pista ciclopedonale della Val Brembana o di fermarvi lungo il fiume per una sosta rinfrescante d’estate.
Insomma, tante opzioni per una giornata di relax, ma anche di scoperte storiche! Andiamo!
Appena lasciata l’auto in Piazza Guglielmo Marconi seguite la traccia della pista ciclopedonale verso via Pozzolo. Attraversate la galleria dopo il semaforo e seguite sulla sinistra la traccia della pista.
Dopo una cinquantina di metri vedrete sulla destra una deviazione che indica i borghi che andrete a visitare ed inizierete a percorrere una via acciottolata che inizia a salire verso la montagna.
In 10 minuti (la salita sarà la più ripida che troverete) arriverete ad Oneta, un piccolissimo borghetto molto caratteristico che ospita la Casa ed il Museo di Arlecchino di cui vi parlerò più avanti.
Dopo alcune foto d’obbligo, proseguite verso nord lungo la mulattiera che entra nel bosco.
Troverete una piacevole frescura, dei ruscelli e parecchi tavoli da pic-nic dove potrete sostare. In circa un quarto d’ora, una breve salita vi porterà all’antico Oratorio di Sant’Anna (una graziosa chiesetta del secolo XVI che purtroppo era chiusa) e in altrettanto tempo arriverete alle porte di Cornello dei Tasso.
Appena prima di raggiungere il borgo dovrete attraversare un ponticello di legno stupendo che passa sopra ad una cascatella molto scenografica! (un punto stupendo per qualche foto naturalistica!)
Qualche metro più avanti entrerete in Cornello dei Tasso, uno dei Borghi più belli d’Italia; perdetevi tra le sue viuzze visitando le rovine del palazzo della famiglia Tasso e leggendo i pannelli informativi sparsi in tanti angoli diversi. Visitate la chiesetta in alto e scendete, uscendo dal borgo dall’arco principale.
Continuate seguendo il cartello che indica “via Mercatorum – Dossena” e in un centinaio di metri tornerete a livello del fiume sulla strada asfaltata.
Dirigendovi verso destra troverete il ponte dove è indicato il sentiero per Dossena: da lì potreste decidere di scendere al fiume per rinfrescarvi d’estate (se le condizioni lo permettono!) o di continuare sulla strada asfaltata finché non vedrete sulla destra la deviazione per la pista ciclopedonale.
Attraversate una scenografica galleria illuminata e percorrete la pista fino a ricongiungervi con la salita che avevate preso all’andata.
Da lì la strada è la stessa per tornare al parcheggio.
Oneta è un piccolo borgo che incarna perfettamente il fascino dell’Italia medievale. Il borgo è noto per la sua storia, l’architettura tradizionale con case di pietra, ma, soprattutto, per il legame con la maschera di Arlecchino, una delle figure più iconiche della Commedia dell’Arte.
Uno dei punti di maggior interesse di Oneta è infatti la Casa di Arlecchino, un’antica dimora che, secondo la tradizione, sarebbe stata la casa natale di Zanni, il personaggio che ha dato origine alla maschera di Arlecchino. La casa, perfettamente conservata, è un esempio di architettura rurale del XV secolo, con travi in legno, muri in pietra e un fascino rustico unico.
All’interno della Casa di Arlecchino si trova il Museo di Arlecchino, un piccolo ma affascinante spazio espositivo dedicato a questa celebre maschera della Commedia dell’Arte. Il museo offre una ricca collezione di costumi, maschere e documenti storici che raccontano l’evoluzione di Arlecchino nel corso dei secoli, dalla sua nascita come personaggio farsesco nelle piazze italiane fino a diventare una figura simbolica della cultura teatrale europea.
Potete visitarlo nei weekend acquistando il biglietto ad 1,50€.
(visitate il sito web del museo per tutte le informazioni)
Cornello dei Tasso fa parte della classifica che definisce i borghi più belli d’Italia ed è costruito su più livelli, con una struttura urbanistica compatta e ben conservata. Le case, realizzate in pietra locale, si affacciano su stretti vicoli acciottolati e sui caratteristici portici che un tempo ospitavano botteghe artigiane.
La disposizione del borgo segue la conformazione del terreno, con edifici disposti lungo il pendio della montagna, creando un bellissimo effetto scenografico.
In alto, al centro del borgo, si trova la chiesa di San Cornelio e Cipriano, un edificio romanico che domina l’intero complesso e ne rappresenta il cuore spirituale e sociale.
La famiglia Tasso, diventata importante grazie a Torquato Tasso, è anche famosa per aver dato vita a un sistema postale efficiente e innovativo che si estese in tutta Europa, anticipando quello che sarebbe diventato il moderno servizio postale.
Il borgo ospita le rovine del Palazzo Tasso, un tempo residenza della famiglia. Questo palazzo, sebbene oggi in parte diroccato, testimonia l’importanza storica e il prestigio della famiglia Tasso. È possibile ammirare ciò che resta della struttura originale, percependo l’atmosfera di un’epoca in cui Cornello era un centro vitale per le comunicazioni europee.
La storia dei Tasso è strettamente legata a quella di Cornello, e il borgo è un luogo imperdibile per chiunque sia interessato a scoprire le origini di una delle famiglie più influenti del Rinascimento italiano.
Durante questa escursione attraverserete due vie davvero antiche che oggi sono state riqualificate e tracciate per poter essere ripercorse di nuovo:
Spero che questa escursione semplice, storica e rilassante a Cornello dei Tasso vi sia piaciuta.
La consiglio a chiunque voglia passare una giornata tranquilla e immersa nel verde senza fare troppo fatica.
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