Inauguro la sezione degli Itinerari di Viaggio con questo articolo che vi illustrerà tutti i luoghi da non perdere (tra cui moltissime spiagge!) in un itinerario di 11 giorni (più uno BONUS) a Corfu.
Se avete a disposizione questo tempo per visitare l’isola sono sicura che con il mio itinerario riuscirete a vedere tutto ciò che questo luogo ha da offrire!
Si tratterà di una vacanza principalmente di relax, ma molto itinerante come piace a me.
Sono riuscita a scoprire ogni giorno una spiaggia diversa, ma vi dico già ora che se desiderate replicare questo itinerario vi servirà sicuramente un’auto o almeno un mezzo di trasporto privato con cui spostarvi di parecchi chilometri tutti i giorni!
Altra premessa: io ho soggiornato in 2 strutture diverse (una a nord e una a sud dell’isola), ma se non volete spostarvi di alloggio, vi consiglio di rimanere nei pressi del centro dell’isola: quasi tutti i luoghi più belli saranno vicini.
Iniziamo! 😉
Ps. Alla fine vi lascerò parecchi consigli utili quindi leggete fino in fondo!
Cosa troverai in questo articolo:
– Giorno 1: Corfù Town
– Giorno 2: Porto Timoni
– Giorno 3: Angelokastro, Klimatia Beach e Limni Beach
– Giorno 4: Canal d’Amour, Mermaid’s Rock e Cape Drastis
– Giorno 5: Riserva naturale Eremitis
– Giorno 6: Palaiokastritsa
– Giorno 7: Fortezza di Gardiki, Korission Lagoon e Chalikounas Beach
– Giorno 8: Giali Beach
– Giorno 9: Kaiser William II Observatory e Glyfada Beach
– Giorno 10: Gardenos Beach e il Secret Paradise Bar
– Giorno 11: Monastero Panagia Vlacherna, Mulino a vento e ritorno
– Giorno BONUS
– Le MIGLIORI spiagge: la mia classifica
– I piatti tipici e i ristoranti che consiglio
– Qualche lato negativo
– Curiosità di viaggio
Ovviamente non posso sapere l’orario del vostro arrivo sull’isola, ma poniamo il caso che arriviate di mattina e quindi abbiate quasi l’intera giornata a disposizione.
Il mio consiglio è di fermarvi direttamente a Corfù Town per visitarla come si deve!
Ritengo probabile che arriverete con l’aereo (anche se ci sono tanti traghetti che partono dall’Italia), in ogni caso sia l’aeroporto che il porto sono praticamente in centro città.
Una volta ritirata un’auto a noleggio (come nel mio caso), vi consiglio di dirigervi verso il porto per cercare un parcheggio gratuito (ce ne sono parecchi se si è disposi a girare un pò) o lasciare l’auto in uno dei parcheggi a pagamento che di solito hanno tariffe giornaliere.
Potete girare la città vecchia a piedi: è molto caratteristica con tantissimi negozietti e localini tipici dove mangiare. Ecco cosa vi consiglio di visitare camminando:
– Fortezza Veneziana Nuova davanti al porto (dall’esterno se non avete abbastanza tempo per entrare);
– Vecchio Municipio di Corfù (San Giacomo Theatre): un edificio veneziano costruito nel 1691.
– Cattedrale di San Spiridione (il patrono di Corfù): sono conservate all’interno le reliquie del Santo, ma non è particolarmente grande.
– Via Liston: una delle vie più caratteristiche di Corfù con un bellissimo porticato oggi pieno di bar e ristoranti. Pensate che qui nel 1800 potevano passeggiare solo le persone in “Lista”, vale a dire gli aristocratici, conti o contesse.
– Piazza Spianada: una delle più grandi piazze di tutta la Grecia. Ho trovato stupendo il giardino dove rifugiarsi dall’afa estiva e il Maintland Monument, un piccolo tempietto in stile greco.
– Museo di Arte Asiatica di Corfù: io non sono entrata, ma da fuori l’edificio mi è piaciuto molto.
Consiglio: entrate lateralmente nel Garden of the people! Avrete una stupenda visuale sulla Fortezza Vecchia e sulla famosa Piazza Faliraki, un luogo della movida corfiota.
– Fortezza Vecchia: ultima, ma non per bellezza o importanza, vi consiglio di spendere 6€ per visitarne l’immenso sito. Ci sono moltissimi punti interessanti da vedere: Hagios Georgios church, che assomiglia ad un tempio greco; il Vecchio Ospedale Britannico, non visitabile all’interno, ma davvero gigante; la Torre dell’Orologio e, la cosa più bella, la Croce + il Faro in cima alla Fortezza. La vista è stupenda perchè si ammira tutta la città vecchia dall’alto e l’isola di Vido.
Ci sono altri luoghi molto belli da vedere in questa città, ma li terrò per l’ultimo giorno di viaggio quando di solito non si ha molto tempo prima del volo.
Ecco uno dei luoghi secondo me più belli di tutta l’isola: Porto Timoni.
Ho dedicato un’intera giornata alla scoperta di questa località che si trova a nord di Corfù. Di sicuro l’avrete vista in molte immagini che mostrano la bellezza di quest’isola e io non posso che confermare che bisogna ammirarlo di persona.
Ci sono 2 modi per arrivare alla spiaggia: prendere un taxi boat da Agios Georgios (adatto a chi ha bimbi o a chi non ha grandi capacità motorie) o farsi una bella escursione con un dislivello considerevole sotto al sole.
Ovviamente la mia scelta è ricaduta sul secondo metodo!✌🏻
In questo caso dovrete lasciare l’auto in uno dei parcheggi a pagamento prima del paesino di Afionas (ce ne sono due: il più lontano che costa 5€ al giorno e l’ultimo sulla strada che vi chiederà 10€).
Il trekking (si, è così che andrebbe considerato!) inizia dalla strada che conduce al Zeus Throne Restaurant. Da subito il sentiero sterrato inizierà a scendere in maniera evidente e continuerà così fino all’arrivo alla spiaggia. Si tratta di circa 1,2km solo andata con un dislivello di circa 150m; per scendere ci vorrà una mezz’oretta mentre per risalire considerate almeno 45/50 minuti.
Inutile dire che il percorso va affrontato con le scarpe adeguate e con una certa testa!! Io ho visto di tutto: infradito, ciabatte con le calze, persone che portavano in spiaggia un frigo da pic-nic etc etc. Immaginate poi la fatica di risalire dopo una giornata intensa di mare!
Sul sentiero troverete un View Point molto caratteristico e a quel punto sarete quasi arrivati alla spiaggia.
Una volta raggiunto il mare il mio consiglio è di NON fermarsi alle due spiaggette gemelle (99 su 100 saranno strapiene già dal mattino), ma di proseguire per una decina di minuti verso la terza spiaggia che vedrete sulla vostra destra. Il sentiero che continua dritto e che, in questo caso, è praticamente in piano, vi porterà ad una spiaggetta più vivibile e più tranquilla.
In qualsiasi luogo deciderete di fermarvi portatevi cibo, acqua e un ombrellone se ce la fate. Anche la maschera per fare snorkeling è super consigliata!!
Al momento di tornare al parcheggio, se siete disposti a deviare di qualche minuto sul percorso (che comunque è ad anello), vi consiglio di recarvi al secondo View Point che si chiama Kartieri. Non troverete delle indicazioni precise quando salirete dalla spiaggia, ma se usate Google Maps per orientarvi, capirete che ad un certo punto del sentiero dovrete deviare a sinistra e continuare per circa 5 minuti fino ad arrivare ad un altro incrocio. Qui, il View Point sarà segnalato sulla sinistra e ci arriverete velocemente e in piano.
Io ve lo consiglio, e per me ne è valsa sicuramente la pena! Si trova proprio sul punto più alto della montagna sopra le spiagge e il panorama è INCREDIBILE! (state solo molto attenti perché non ci sono barriere).
Per il Giorno 3 ho unito una visita interessante, ma molto veloce alle rovine della Fortezza di Angelokastro e due spiagge molto vicine tra di loro che si trovano poco più a sud.
La Fortezza di Angelokastro è una storica roccaforte bizantina situata su una collina alta 330 metri, nella parte nord-occidentale dell’isola di Corfù. Costruita nel XIII secolo, durante il dominio dell’Impero Bizantino, la fortezza aveva una funzione strategica cruciale: controllare il mare Ionio e proteggere l’isola dalle incursioni piratesche e dai nemici. Il castello resistette a numerosi attacchi, inclusi gli assedi ottomani del XVI secolo, dimostrando la sua importanza militare e strategica per la difesa dell’isola.
Oggi è un’importante attrazione, nota per le splendide vedute panoramiche. Si può visitare pagando 2€, ma se capitate quando la biglietteria è chiusa (ad esempio il martedì) potrete entrare gratis.
Si può parcheggiare alla fine della strada e poi salire i numerosi scalini per raggiugere la vera e propria entrata. Fate attenzione ad alcuni punti esposti e senza protezioni! Purtroppo il sito non è molto valorizzato e a parte un cartello all’ingresso, non troverete molte altre informazioni sulla sua storia.
Dopo la visita alla Fortezza recatevi un pochino più a sud dell’isola e raggiungete il paesino di Liapades e la sua costa. Per raggiungere queste due spiaggette: Klimatia Beach e Limni Beach dovrete percorrere un breve trekking di 500 metri in discesa verso la costa (dislivello circa 100m).
Lasciate l’auto sulla strada cercando su Google Maps “Limni and Klimatia entry point” e parcheggiate a bordo strada scendendo a piedi sulla mulattiera che si trova sulla destra (vedrete delle frecce verdi che indicano la direzione).
Personalmente tra le due spiagge ho preferito Klimatia Beach perchè è più tranquilla e c’è meno gente, ma è anche molto piccola e sassosa. In ogni caso potrete vederle entrambe perchè sono proprio una accanto all’altra! Per raggiungere Klimatia Beach dovrete semplicemente seguire la mulattiera fino ad una casa gialla e continuare sul piccolo sentiero che scende alla spiaggia.
Per arrivare a Limni Beach invece, potete deviare sul percorso della mulattiera quando vedrete un sentiero sulla sinistra che si immerge in un uliveto, oppure potete continuare a scendere e, una volta superata la casa gialla, seguire in piano il sentierino che prosegue dritto (senza scendere a Klimatia sulla destra).
Considerate che le spiagge sono così vicine che lì due ragazzi mi hanno rivelato di aver raggiunto a nuoto Limni Beach da Klimatia senza particolare sforzo!
Limni Beach è considerata una “piccola Porto Timoni” per la particolarità delle due spiagge gemelle ed è molto frequentata perchè molti tour in barca o taxi boat si fermano a lasciare i turisti ogni ora.
Cosa curiosa: ogni tot ore una barchetta arriverà a riva per vendere cibo e bevande a chi si trova sulle due spiagge. A Limni troverete anche un noleggio lettini a 5€ l’uno (per tutto il giorno) gestito da un ragazzo del posto.
Rimaniamo nel nord dell’isola anche per il Giorno 4: oggi potrete vedere dal vivo alcuni dei punti più iconici di Corfù!
Il Canal d’Amour, la spiaggia dove si trovano le Mermaid’s Rock e Cape Drastis, distano pochi minuti l’uno dall’altra e in un solo giorno potrete vedere tutti e tre senza particolare sforzo.
Come prima tappa della giornata vi consiglio di recarvi ad Apotripiti Beach, la spiaggia dalla quale è possibile raggiungere a nuoto le famose Mermaid’s Rock.
Si tratta di una spiaggia sabbiosa con alcuni tratti in ombra durante il giorno e non è così tanto frequentata (come invece quella del Canal d’Amour). Per raggiungerla vi basterà mettere sul navigatore direttamente l’indicazione della spiaggia e arriverete ad uno spiazzo gratuito dove lasciare il vostro mezzo di trasporto (super comodo!).
Il mare è molto limpido anche se il fondale è sabbioso e se avete un buon fiato potrete raggiungere a nuoto le rocce delle sirene poco più al largo (se avete un materassino meglio).
Attenzione solo alla superficie delle rocce che è abbastanza scivolosa nel caso voleste salirci.
Dopo una bella mattinata ad Apotripiti Beach potete spostarvi a piedi per visitare il Canal d’Amour. Vi consiglio questa soluzione perchè i parcheggi intorno a questa spiaggia sono tutti a pagamento (giornalieri tra l’altro) ed arrivarci a piedi dal parcheggio gratuito dove avrete lasciato il mezzo è super veloce: esattamente 10 minuti!
La leggenda del Canal d’Amour è romantica e affascinante. Secondo il mito, chi nuota nelle acque del Canal d’Amour, soprattutto tra le coppie, vivrà un amore eterno. Un’altra versione della leggenda racconta che se una persona nuota attraverso il canale, troverà l’amore della propria vita dall’altro lato.
Il Canal d’Amour è caratterizzato da spettacolari formazioni rocciose che formano un suggestivo passaggio naturale nel mare. Questa combinazione di bellezza naturale e mito romantico ha reso il luogo particolarmente popolare tra gli innamorati e i visitatori in cerca di una connessione speciale con l’amore.
Tutta questa fama ha però anche un lato negativo: la spiaggia è letteralmente invasa da centinaia di persone ogni giorno! Se volete farci un bagno arrivate presto alla mattina per godervi un pò il luogo, altrimenti sarete schiacciati come sardine per un pezzo di sabbia.
Per concludere la giornata vi consiglio di raggiungere in meno di 10 minuti di auto il View Point di Cape Drastis, uno dei punti più a nord-ovest dell’isola.
Il parcheggio potrebbe essere un pò difficoltoso se andate troppo avanti sulla strada quindi vi suggerisco di lasciare l’auto dove riuscirete poi a fare inversione.
Io non sono arrivata alla spiaggia, ma mi sono fermata al View Point che si trova a 5 minuti di cammino dal parcheggio: si raggiunge facilmente con una mulattiera sterrata che scende.
La vista sul promontorio è davvero bellissima e vale la piccola sosta!
Consiglio: al tramonto è davvero spettacolare vedere il sole scomparire nel Mediterraneo!
Oggi vi porto in un luogo dell’isola poco frequentato, ma davvero molto suggestivo ed immerso nella natura!
Mi trovo nel punto più a nord-est dell’isola nel parco naturale Eremitis, una zona protetta e ricca di spiagge sassose con acqua limpidissima. Si può scegliere che caletta visitare decidendo quali sentieri percorrere: essendo un parco quasi tutte le spiagge si raggiungono attraverso una rete di sentieri più o meno semplici.
In generale per arrivare a quasi tutte le calette vi consiglio di parcheggiare l’auto ad Avlaki Beach che ha uno spiazzo sterrato gratuito molto ampio.
La mia scelta per questa giornata di mare è stata Santa Barbara Beach, la spiaggia più a nord della costa est di Corfù. Si trova davanti alla costa dell’Albania e sarà probabile che il vostro cellulare si attacchi ad una cella telefonica di quel paese.
Per arrivarci dal parcheggio ci vorranno circa 20 minuti (1km più o meno) con qualche salita e un’ultima discesa abbastanza avventurosa.
Il sentiero è molto semplice da seguire: da Avlaki Beach si raggiunge velocemente Avlaki East Beach e continuando sempre lungo la stradina sterrata al primo incrocio si gira a sinistra proseguendo dritto fino alla spiaggia.
Per scendere dal sentiero alla costa troverete una corda per aiutarvi (dato che la discesa è abbastanza ripida). Non è nulla di troppo complicato se avrete delle scarpe chiuse ad assistervi!
Lati positivi: Se arriverete presto al mattino troverete la spiaggia praticamente deserta e rimarrete a bocca aperta per la sua bellezza!
Non c’è sabbia, ma piccoli sassolini non troppo fastidiosi e l’acqua è incredibilmente trasparente e pulita. La spiaggia è molto lunga e potrete decidere dove sistemarvi (considerando che al pomeriggio troverete anche molta ombra).
Portatevi la maschera per fare snorkeling perchè ci sono tantissimi pesci di vario genere e il fondale è abbastanza profondo.
Lati negativi: Questa spiaggia è il punto di attracco di tantissime barche che fanno tour giornalieri da Corfù Town!
Io ne ho viste 5 o 6 arrivare nel giro di poche ore e sono tutte barche molto grandi che trasportano tante persone. Di solito i passeggeri sbarcano per un ora/un’ora e trenta per pranzare o fare il bagno e poi ripartono.
La spiaggia è molto grande e non ci sarà mai la ressa, ma la bellezza del posto, secondo me, rischia di essere rovinata dalla musica delle barche, dalla gente a volte maleducata e dall’andirivieni di persone e mezzi.
Se siete stanchi del caos vi consiglio di spostarvi in un’altra caletta o tornare, come ho fatto io, ad Avlaki East Beach per un bagno più in tranquillità.
Questo è un altro luogo iconico del nord dell’isola: Palaiokastritsa e la sua spiaggia di Agios Spiridon.
Si tratta di una zona super turistica e quindi troverete davvero tante persone ovunque. Quello che vi consiglio io è di lasciar stare il parcheggio gratuito in strada, che è abbastanza “abusivo” e a volta un pò pericoloso, e lasciare l’auto al parcheggio a pagamento davanti alla spiaggia: costo 5€ tutto il giorno e non avrete nessun pensiero!
Quando sono arrivata a Palaiokastritsa ero già dell’idea di fare un giro in barca organizzato perchè avevo letto delle belle opinioni online e molti luoghi sono visibili solo tramite un’imbarcazione.
Di fianco alla spiaggia troverete un pontile con un banchetto dove chiedere informazioni.
I tour proposti sono 2: il primo dura un’oretta e fa il giro di tutte le grotte nascoste della costa (15€ a persona) e il secondo, in 3 ore, vi porterà sia alle spiagge più belle che alle grotte facendovi fare una “sosta bagno” di 1 ora e 30 (25€ a persona).
Il costo è da pagare rigorosamente in contanti perchè vi verrà detto che “un prezzo così conveniente può essere fatto SOLO se si paga in contanti”. Va beh.
La mia scelta è ricaduta sul tour di 3 ore esclusivamente perchè ero convinta che la sosta sarebbe stata a Stellari Beach, la spiaggia raggiungibile solo in barca che si trova di fianco a Paradise Beach ormai chiusa a causa crolli.
Purtroppo la spiaggia dove desideravo fermarmi l’ho vista solo da lontano e la pausa di 1h30 è stata fatta a Limni Beach (si, la stessa spiaggia del Giorno 3).🥲
A parte questo “inconveniente” il giro in barca è stato molto piacevole e il nostro capitano è stato bravissimo a raccontarci tutte le grotte, le spiagge e le curiosità lungo il tragitto.
Esperienza positiva!
Ps. le grotte più belle sono di sicuro Nausika’s Cave (raggiungibile anche a nuoto dalla spiaggia di Agios Spiridon) e la Grotta dell’Occhio Blu.
Se siete a Palaiokastritsa non potete perdere il monastero che si trova sulla collinetta sopra la baia. Si può raggiungere a piedi o in auto e la vista dall’alto è davvero stupenda.
Si tratta di un antico monastero ortodosso dedicato alla Vergine Maria fondato nel 1228.
Il monastero ha un’importante rilevanza spirituale e storica, ed è tuttora attivo con una piccola comunità di monaci. Al suo interno ospita una collezione di icone bizantine, reliquie religiose e un museo che espone oggetti ecclesiastici, tra cui manoscritti antichi e arte sacra. Il cortile è decorato con fiori e la struttura presenta elementi architettonici tipici dell’arte bizantina.
Oltre alla sua importanza religiosa, il Monastero di Palaiokastritsa è noto per la sua atmosfera serena e la bellezza del paesaggio circostante che lo rende una delle mete più visitate di Corfù. Visitarlo è gratuito e se necessario vi sarà fornito all’ingresso uno scialle per coprire le gambe o le spalle.
Iniziamo ad esplorare finalmente il sud di Corfù e per la giornata odierna è previsto un piccolo itinerario in alcuni luoghi non molto frequentati, ma che secondo me meritano una visita.
Prima fra tutti la Fortezza di Gardiki. Costruita nel XIII secolo dai bizantini, serviva a difendere la parte meridionale dell’isola dagli attacchi nemici, completando così il sistema difensivo insieme a Angelokastro a nord e alle fortificazioni di Corfù città.
Gardiki è di forma ottagonale, circondata da alte mura e torri, molte delle quali ancora parzialmente conservate. Nonostante i secoli e le numerose guerre, la struttura mantiene un fascino antico. La fortezza ha una lunga storia di resistenza, essendo stata utilizzata come punto di difesa contro le incursioni pirata e durante i conflitti con gli Ottomani.
Purtroppo anche questo sito non è valorizzato e meriterebbe più risalto per la sua storia. Si visita gratuitamente entrandoci e sul posto non è presente nessun cartello o pannello informativo.
Lì nei paraggi è presente anche un monumento naturale incredibile e che mi ha molto emozionata: un Ulivo Millenario. Pensate che la sua età è stimata in circa 1500 anni!
Se non volete perdervi un bel bagno al mare neanche in questa giornata, vi consiglio di recarvi alla Korission Lagoon e Chalikounas Beach.
La laguna di Korission, con un’estensione di circa 6.000 ettari, è una delle aree naturali più importanti dell’isola, sia dal punto di vista ecologico che paesaggistico. È separata dal Mar Ionio da una sottile striscia di sabbia e dune, ed è circondata da una varietà di habitat, tra cui paludi salmastre, foreste di ginepri e ampi tratti di canneto.
Questo ecosistema unico ospita una ricca fauna e flora, rendendola un’area di grande interesse per gli amanti della natura. È un’importante riserva naturale per uccelli migratori, tra cui fenicotteri, aironi e altre specie rare, che fanno della laguna un luogo popolare per il birdwatching.
La lingua di terra che divide il mare dalla laguna non è altro che Chalikounas Beach (o Halikounas Beach poco più avanti). Si tratta di una spiaggia molto selvaggia e ventosa con dune di sabbia dove si pratica il kite surf. Si parcheggia lungo la strada sterrata che costeggia la laguna e la spiaggia.
In generale si tratta di un tratto costiero talmente lungo che è difficile avere molta gente intorno e il mare, nonostante il vento e la sabbia, è davvero molto pulito. Non c’è praticamente nulla come servizi a parte un baretto a metà spiaggia, ma per me è una meta super approvata per evitare le masse di persone.
Questo sarà il giorno più impegnativo a livello fisico, ma ogni sforzo sarà ripagato! Oggi infatti è previsto il trekking verso Giali Beach, quella che è considerata una delle spiagge più belle di tutta la Grecia.
Modi per raggiungere la spiaggia: con il taxi boat (che però non so bene da dove parta) o con una discesa scoscesa e molto avventurosa di poco più di 20 minuti.
Inutile dirvi come io abbia raggiunto la spiaggia…
⚠️ Ci tengo moltissimo a segnalare che il percorso nell’ultima parte di discesa non è semplice e si rischia davvero di farsi male se non lo si affronta nella giusta maniera.
Una volta erano presenti delle corde per aiutare nel percorso, ma a Settembre 2024, quando ci sono stata io, non c’erano più. Vi prego di affrontare questo sentiero con scarpe chiuse/da trekking, con nulla tra le mani e con il giusto abbigliamento.
Non potete capire che tipo di persone abbiamo incrociato: gente con ciabatte + calze, con sacchetti per l’aperitivo in mano, a piedi nudi, in infradito… avevo seriamente paura per loro! 💥
Per me è un grande SI!
Si parcheggia alla “Chapel of Prophet Elias” a Parelia dove troverete molti posti ombreggiati per lasciare il vostro mezzo. La strada per arrivarci è parecchio stretta in auto.
Si inizia quindi la discesa lungo un ampio sentiero abbastanza sassoso e sotto al sole che scende molto velocemente (in totale sono 1,1km con 200m di dislivello). Quando arriverete al bosco e al View Point della spiaggia il percorso si farà più difficile e avventuroso.
Per me è stato più complicato scendere che salire perchè in molti punti bisognava sedersi e scivolare lungo delle rocce. Ci sono alcuno punti esposti e bisogna stare attenti a dove si mettono i piedi per evitare di far cadere sassi o scivolare.
⚠️ Assolutamente da evitare se ha piovuto perchè le rocce sono sdrucciolevoli e il terreno è franabile!
In generale, se si è abituati a percorsi di montagna dove bisogna anche un pochino arrampicarsi, non lo troverete così complicato.
Una volta giunti in questa stupenda spiaggia di piccoli sassolini, la fatica non la sentirete più, fidatevi! L’acqua è trasparente ed ha un color azzurro acceso, ci sono tanti pesciolini e anche degli scogli da dove tuffarsi. La spiaggia sarà completamente al sole dopo la prima mattinata, ma se non avete un ombrellone non riparatevi sotto le fenditure della parete di roccia perchè ci possono essere facilmente dei crolli (io ne ho visti ben 2). Ovviamente portatevi molta acqua e cibo perchè non ci sarà nulla per rifornirsi.
Restiamo nel centro/sud dell’isola di Corfù per un punto panoramico a 360° che mi ha estasiata: il Kaiser William II Observatory.
Raggiungibile in auto, se ci passerete vicino, vi consiglio di fermarvi assolutamente!
Si tratta di una storica piattaforma di osservazione che offre una vista mozzafiato sul Mar Ionio. Fu costruito dall’Imperatore tedesco Guglielmo II (Kaiser Wilhelm II) durante il suo soggiorno sull’isola, dove aveva acquistato l’Achilleion, il famoso palazzo che era stato precedentemente proprietà dell’Imperatrice Elisabetta d’Austria (Sissi).
L’osservatorio si trova su una collina nei pressi del villaggio di Pelekas, uno dei punti più alti dell’isola, e l’imperatore vi si recava spesso per godere del panorama e meditare. Da questo punto, si può ammirare una vista panoramica eccezionale, soprattutto durante il tramonto, con lo sguardo che spazia sul mare e sulle colline circostanti. Si vede benissimo anche Corfù Town e la sua Fortezza Vecchia.
La mia meta per la giornata sarebbe dovuta essere Paralia Mirtiotissa, spiaggetta molto nominata sul web ed elogiata per la bellezza delle sue acque e per essere meta nudista. Per di più è per metà attrezzata con lettini ed un baretto.
Purtroppo o per fortuna avevo letto che la strada per raggiungerla non fosse agevole per le auto (è molto ripida e stretta) e l’intento era quindi parcheggiare alla taverna poco più in alto. Quando sono arrivata sul posto i parcheggi disponibili erano già tutti occupati e, riflettendoci, ho preferito non tentare di scendere in auto.
Mi sono ricordata di Glyfada Beach, una spiaggia sabbiosa molto più grande ed agevole da raggiungere, che si trova proprio di fianco a Paralia Mirtiotissa.
Si parcheggia sempre in strada, ma c’è molto più posto e sulla costa ci sono anche molti servizi (tante zone attrezzate e non, ristoranti, taverne e bar).
Non mi sono pentita della mia scelta perchè ho trascorso la giornata in una bella spiaggia con un mare molto limpido (nonostante le onde) e con poche persone. Io ve la consiglio se, almeno per una volta, non volete faticare per raggiungere la spiaggia.
Per il Giorno 10 avevo un programma ben diverso, ma il meteo non è stato per nulla favorevole e, vista la pioggia scrosciante di tutta la nottata, ho dovuto rinunciare all’attività che avevo prenotato e ripiegare su un’altra meta (vi svelo cosa dovevo fare nel “Giorno BONUS”).
Avevo sentito parlare di una spiaggia famosa per le tartarughe che depositano le uova e per un bar segreto: Gardenos Beach.
Visto che non pioveva più, ho deciso di fare una passeggiata su questa spiaggia sabbiosa molto lunga (circa 2km) e di visitare il suo Secret Paradise Bar.
Vi consiglio di lasciare l’auto alla Taverna Baràtos perchè la strada per arrivarci è molto agevole e ci sono parecchi posti.
Da qui il bar segreto è segnalato con un cartello che vi dice che dovrete camminare per circa 10 minuti sulla sabbia per raggiungerlo.
Consiglio: consultate su Google Maps gli orari di apertura perchè variano di giorno in giorno.
Sulla spiaggia ci sono tantissime zone circoscritte con cartelli che indicano la presenza di uova di tartaruga🐢. Sarei stata curiosa di sapere se le uova si fossero già schiuse, ma ovviamente non ho potuto indagare più del dovuto.
Il Secret Paradise Bar non si trova sulla spiaggia, ma è arroccato sulla collinetta subito dietro. La salita non è difficoltosa e potrete percorrerla anche in infradito o ciabatte.
Il Secret Paradise Bar ha una vista molto particolare sulla spiaggia e il signore che lo gestisce vi può preparare un buon cocktail e qualche stuzzichino. I prezzi sono un pò gonfiati (i drink costano 10€), ma si “paga il luogo” e per me vale l’esperienza!
L’ultimo giorno a Corfù avevo il volo al pomeriggio, quindi ho potuto godermi la mattinata e visitare i luoghi che mi mancavano.
Primo tra tutti il Monastero Panagia Vlacherna, la bellissima chiesetta in mezzo al mare raggiungibile da un piccolo pontile cementato.
La struttura interna è piccolina, ma il bello del luogo sta nell’esterno e nella sua posizione molto particolare: si trova praticamente di fianco alla pista di atterraggio e decollo dell’aeroporto.
Se controllate gli arrivi o le partenze online potrete sapere gli orari per assistere al passaggio di un aereo proprio sopra la vostra testa! Una cosa che non si vede tutti i giorni.
Spostandomi poi di qualche chilometro ho raggiunto il Mulino a vento di Anemomilos situato sul lungomare di Garitsa, a pochi passi dal centro storico della città.
“Anemomilos” in greco significa proprio “mulino a vento,” e la struttura risale al periodo veneziano, anche se è stata ricostruita più volte nel corso dei secoli.
Il mulino veniva originariamente utilizzato per macinare il grano, sfruttando i forti venti marini tipici della zona. Ora all’interno raccoglie la mostra di un artista.
Qualche foto ricordo e camminando a piedi dal mulino ho raggiunto l’ultimissimo luogo sulla lista: la Chiesa dei Santi Apostoli Giasone e Sosipatro. Questa costruzione è una tra le più antiche e importanti chiese bizantine di Corfù ed è situata nel sobborgo di Anemomilos. Costruita intorno all’XI secolo, è dedicata a questi due santi che, secondo la tradizione, furono i primi a diffondere il cristianesimo sull’isola.
L’architettura della chiesa è un classico esempio di stile bizantino, con una pianta a croce greca e una cupola centrale. Le pareti esterne sono costruite in pietra locale, e l’interno conserva affreschi e decorazioni che testimoniano il suo passato religioso e artistico.
Io l’ho trovata davvero stupenda e ricca di storia!
Questo doveva essere il mio “Giorno 10“, ma purtroppo è saltato tutto a causa del meteo avverso. Il programma era quello di fare una gita in giornata alla scoperta delle isole di Paxos e Antipaxos.
Avevo prenotato tutto online dall’Italia tramite il sito di Get Your Guide perchè i prezzi erano abbastanza economici e mi piaceva il programma della gita. Il tour migliore che avevo trovatato e che avevo acquistato con cancellazione gratuita era quello di Get Your Guide.
Se vi capita di avere un giorno “libero” nella vostra vacanza a Corfù, aggiungete questa escursione (anche prenotandola sul posto) perchè ne parlano tutti davvero molto bene.
Un’altra alternativa che potevo aggiungere all’itinerario era quella di visitare l’Achilleion.
Si tratta di uno dei palazzi più celebri di Corfù, costruito nel 1890 per l’imperatrice Elisabetta d’Austria, conosciuta come Sissi. Situato nel villaggio di Gastouri, a circa 10 km a sud della città di Corfù, il palazzo fu progettato come rifugio estivo per l’imperatrice, che cercava un luogo tranquillo per fuggire dalle pressioni della vita di corte e per onorare la sua passione per l’arte e la cultura greca.
Il palazzo è dedicato all’eroe greco Achille, figura mitologica che Sissi ammirava profondamente.
Oggi l’Achilleion è un museo aperto al pubblico, anche se vi segnalo che a Settembre 2024 gli interni sono chiusi per restauro (dal 2020 ??) e l’unica cosa che si può visitare sono i giardini ad un prezzo di 5€ a persona.
Se avete letto tutto il mio itinerario, avrete capito che mi piace molto girare i luoghi dove vado in vacanza. Ogni giorno ho visitato una spiaggia diversa e ora voglio darvi una mia personale classifica sulle migliori spiagge in cui ho fatto il bagno per la bellezza dell’acqua e per il paesaggio.
Una cosa che ho amato molto di questa vacanza è stato provare tutti i piatti tipici che erano disponibili nelle taverne e nei ristoranti in cui sono stata.
Dovete sapere che a Corfù quello che si paga poco, oltre alla birra (4€ per 500ml di Mythos), è proprio il cibo tipico. Sono tutti piatti unici che vengono serviti con contorno e sono principalmente di carne.
A parte i “classici greci”, i piatti corfioti che ho assaggiato e che vi consiglio assolutamente di provare sono:
Sicuramente per mangiare questi piatti vi dovranno piacere l’aglio e la cipolla! Sono praticamente dappertutto anche nelle altre portate.
🥃 Vi consiglio anche un digestivo tipico: la Mastika. È conosciuta per il suo sapore unico, leggermente dolce e aromatico, con note di pino e spezie, che deriva dall’estrazione della resina del lentisco.
Ecco alcuni ristoranti che vi consiglio se volete mangiare bene e tradizionale un pò ovunque sull’isola di Corfù. Vi elenco i locali che mi sono rimasti più impressi per la bontà delle portate e per la qualità/prezzo.
Ogni nuovo Stato o nuova località che si visita ha sempre qualche “lato negativo” che si può incontrare e ora vorrei darvi la mia opinione. La mia vacanza a Corfù è stata molto bella e il popolo greco è davvero super ospitale, ma ci sono state alcune cose che mi hanno fatto un pò storcere il naso.
Prima fra tutte la trascuratezza dell’isola in generale. Se si esce di pochi chilometri da una località più turistica, ci si imbatte velocemente in un ambiente che a volte sembra un pò post-apocalittico. Non ho mai visto una così grande concentrazione di edifici diroccati e auto abbandonate in vita mia: macerie di case mai terminate, hotel decaduti e auto “spolpate” in ogni strada. Non si tratta di un ambiente pericoloso (non ho mai avuto modo di sentirmi così o di vedere cose spiacevoli), ma il tutto rimane molto inquietante, stile film horror con gli zombie.
D’altra parte in tanti ci hanno raccontato che Corfù si sta evolvendo molto da dopo gli anni del Covid-19 e sono nati/stanno costruendo tantissimi nuovi edifici per il turismo. Forse le cose miglioreranno con il tempo.
Un’altra cosa che mi ha fatto un pò arrabbiare, sempre restando in tema, è la pochissima valorizzazione dei siti storici, naturali e architettonici che possiede l’isola.
A parte Corfù Town che rimane abbastanza curata, le Fortezze di Angelokastro e Gardiki sono praticamente abbandonate a loro stesse, non sono sponsorizzate, non hanno indicazioni per raggiungerle o cartelli per raccontarle. Senza parlare dell’Achilleion i cui interni sono chiusi da ben 4 anni per “ristrutturazione”.
Sarebbe un’isola con molto potenziale storico e artistico, ma credo rimarrà solo una meta per il mare e le belle spiagge. Un vero peccato!
Ecco uno dei miei paragrafi preferiti di questo articolo: l’angolo delle curiosità di viaggio. Era la mia prima volta in Grecia, e ho scoperto alcune cose che non conoscevo su questo paese e sull’isola di Corfù.
Eccoci, se siete arrivati fin qui ed avete letto tutto l’articolo, avrete per sempre la mia sincera stima! 🤣
Capisco che l’articolo è molto lungo, ma volevo raccogliere davvero tutta la mia esperienza di viaggio per darvi ogni informazione e consiglio che ho potuto raccogliere. Spero apprezzerete 🫶🏻
Ma in definitiva, che cosa ne pensate del mio itinerario di 11 giorni a Corfu? Vi è piaciuto? Aggiungereste o cambiereste qualcosa? Se volete confrontarvi io ci sono sempre! 🙂
Per ora posso solo augurarvi BUONA VACANZA A CORFU!
Layla ☘️
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