Trekking Varese

Il Monte Sette Termini: alla scoperta della Frontiera Nord della Linea Cadorna

Ormai lo sapete, amo molto la provincia di Varese ed i suoi trekking. Ci sono moltissimi percorsi storici e panoramici e oggi vi voglio parlare del Monte Sette Termini e della Frontiera Nord della Linea Cadorna.
Se cercate un percorso per esplorare i resti di un passato di più di 100 anni fa, questo trekking fa proprio per voi! Semplice ed avventuroso è perfetto per una gita in giornata.

Per aiutarvi nella ricerca degli avamposti vi lascerò le coordinate precise delle trincee che sono abbastanza nascoste! 🤫

👉🏻 Sul blog troverete anche l’articolo sulla gita al Monte Pravello dove potrete scoprire un’altra parte della Linea Cadorna.

📝 Informazioni pratiche sul percorso

  • Partenza: Montegrino Valtravaglia (VA)
  • Durata Itinerario: 3h circa per completare l’escursione ad anello (senza considerare l’esplorazione degli avamposti)
  • Lunghezza: 10km ad anello
  • Dislivello: 350 mt circa
  • Altitudine massima: 972 metri
  • Panorama: ⭐⭐
  • Particolari difficoltà da segnalare: il trekking è praticamente tutto pianeggiante a parte qualche salita più ripida, ma molto breve.
    ⚠️ Se volete entrare nei ricoveri e nelle gallerie che troverete sul sentiero, state molto attenti! Gli avamposti sono abbandonati da tantissimi anni e potreste trovare animali selvatici all’interno. Molta cautela nel capire le condizioni generali di ogni struttura!
  • Parcheggio: Si parcheggia al Laghetto di Montegrino (VA). Ci sono diversi parcheggi sullo sterrato di fianco allo specchio d’acqua.
  • Punti di ristoro e rifornimento acqua: Al laghetto c’è un ristoro, ma immagino sia gestito da volontari e non sempre sarà aperto. Sulla strada asfaltata che continua dal laghetto avrebbe dovuto esserci un ristorante, ma ho scoperto che è abbandonato dagli anni ’90 e ormai è un rudere. Non mi sembra di aver visto fontanelle sul percorso.
  • Traccia GPS su Komoot: QUI la traccia del percorso

Guida al trekking: descrizione dell’itinerario ad anello

Il trekking ad anello (descriverò il percorso in senso orario) inizia dal Laghetto di Montegrino. Dopo aver parcheggiato, attraversate la strada asfaltata e seguite i cartelli che indicano un’area di interesse archeologico poco più avanti.
Subito incontrerete l’inizio di un “percorso vita” che si sviluppa all’interno della boscaglia. Seguitelo per un paio di cartelli e dirigetevi, deviando ad un certo punto verso destra, verso l’Alpe del Campogino e il sentiero n.430.

Da qui il percorso si fa largo e facile da seguire. Si tratta infatti di una strada tutta dritta dove troverete i resti delle fortificazioni della Linea Cadorna.
La trincea e le postazioni per sparare sulla sinistra ed i ricoveri delle armi sulla destra, in un susseguirsi continuo verso la fine di questa lunga strada.
Arrivate fino ai Piani della Nave e seguite il sentiero che devia alla vostra destra senza perdere quota. Passato un bunker di grandi dimensioni arriverete sulla strada militare asfaltata. Seguite i cartelli che segnano “Monte Sette Termini”, salite dal bosco per saltare qualche tornante e riattraversate la strada.

Continuate a salire verso la cima del monte (ad un certo punto troverete 2 sentieri da poter seguire). Io ho percorso il sentiero 425 nel bosco fino a raggiungere la cima del Monte Sette Termini che però non è, ne segnalata, ne panoramica purtroppo.

Scendendo dal monte proseguite sempre dritto attraverso un campo aperto. Vedrete in lontananza un vecchio osservatorio in legno che si affaccia sul bellissimo panorama del Lago Maggiore.
Da qui scendete sulla strada asfaltata e decidete se seguirla a ritroso fino al laghetto dove avete lasciato l’auto, oppure prendete il sentiero 413 che vi farà scendere dal bosco e saltare un po’ di asfalto.

Dove si trovano i resti della trincea?

Subito dopo l’Alpe del Campogino la prima parte della trincea la troverete sulla sinistra alla seguente coordinata: 45.978688, 8.790648. Questa è abbastanza visibile se fate un po’ di attenzione: c’è anche una galleria abbastanza lunga con una delle entrate che però è franata.
Dovrete immaginare sulla vostra sinistra una visuale un po’ più aperta per capire la funzione che aveva la linea di trincea su questa montagna.
Se aguzzate la vista vedrete molti altri resti (alcuni sono nascosti dalla vegetazione).

Continuando dritto sul sentiero, arriverete ad una casa diroccata. Lì subito dopo, dovrete abbandonare il sentiero sulla sinistra per entrare nella vegetazione e scovare l’altra parte di trincea (coordinata: 45.976527, 8.799318).
Anche qui ci sono parecchie gallerie e resti interessanti.
Riprendendo poi il sentiero e proseguendo dritto, avvisterete sulla destra moltissimi rifugi per armi e altri avamposti.

⚠️ Se volete entrare nei ricoveri, nelle gallerie o nella trincea che scoprirete sul sentiero, state molto attenti! è tutto abbandonato da tantissimi anni e potreste trovare o animali che si rifugiano all’interno o costruzioni fragili.
Abbiate molta cautela nel capire le condizioni generali di ogni struttura!

Gli avamposti della Frontiera Nord

Sul Monte Sette Termini, gli avamposti della Linea Cadorna comprendevano:
Trincee scavate nel terreno per proteggere i soldati
Postazioni di artiglieria strategicamente posizionate per difendere il confine
Bunker e ricoveri in calcestruzzo utilizzati come rifugi e depositi
Camminamenti coperti che collegavano in modo sicuro le varie strutture.
Erano presenti anche osservatori costruiti in punti elevati per monitorare il territorio, oltre a caserme per le truppe, strade militari per il rifornimento e reticolati di filo spinato per difendere le posizioni.

Nonostante la Linea Cadorna non sia mai stata coinvolta direttamente in combattimenti, le sue strutture restano una testimonianza dell’impegno italiano nella protezione del proprio territorio durante la Prima Guerra Mondiale.
Questi avamposti rimangono ancora oggi praticamente tutti visibili sul percorso del trekking anche se sono stati costruiti più di 100 anni fa. Incredibile!

Spero che questo trekking avventuroso vi sia piaciuto! Mi raccomando ad essere sempre attrezzati con torce elettriche e l’abbigliamento adeguato.
Io adoro la storia che c’è dietro alla costruzione della Linea Cadorna e mi piacerebbe approfondire con altri percorsi ed articoli.
Fatemi sapere se conoscete altri avamposti simili e se volete lasciatemi un commento.
Per ora vi auguro un buon trekking!

Layla ☘️

Layla

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