Trekking Bergamo

Le Sorgenti del Fiume Enna: oasi naturale nascosta vicino a Bergamo

Se cercate un’escursione super semplice, immersa nella natura e ricca di paesaggi incredibili, le Sorgenti del fiume Enna fanno di sicuro al caso vostro.

D’estate siamo sempre alla ricerca di un pò di frescura dal caldo cittadino e la Val Taleggio conserva al suo interno un vero gioiello. Il trekking è adatto a tutti, veloce e ricco di pozze d’acqua dove rinfrescarsi. Per non parlare di una delle cascate più maestose che io abbia mai visto!

📝 Informazioni pratiche sul percorso

  • Partenza: Ponte della Lavina, Taleggio (BG)
  • Durata Itinerario: 50 minuti solo andata
  • Lunghezza: 8km andata e ritorno
  • Dislivello: 140 mt circa (dal ponte)
  • Altitudine massima: 710 metri
  • Panorama: ⭐⭐⭐⭐⭐
  • Particolari difficoltà da segnalare: il trekking è molto semplice. Bisogna fare attenzione al terreno e ai sassi bagnati e una volta giunti alle sorgenti attraversare il torrente con cautela. Raggiungere la cascata è particolarmente difficoltoso e non lo consiglio ai bambini.
  • Parcheggio: Ci sono due possibilità di parcheggio. La prima è al Ponte della Lavina, ma ci sono circa 4/5 posti totali. Se non siete fortunati dovrete lasciare l’auto a Vedeseta (vicino al monumento dei caduti) e ricongiungervi al sentiero dopo una bella discesa (che poi si trasformerà in salita al ritorno – dislivello totale 300 mt).
  • Punti di ristoro e rifornimento acqua: Se avete parcheggiato a Vedeseta troverete dei negozietti. Non ci sono fontanelle sul percorso e il cellulare fa fatica a prendere.
  • Traccia GPS su Komoot: QUI la traccia del percorso

Guida al trekking: dove inizia il sentiero per le sorgenti del fiume Enna?

Se come me sarete fortunati a trovare un parcheggio al Ponte della Lavina, il sentiero sarà praticamente quasi tutto in piano. Troverete subito le indicazioni del sentiero CAI 156 che vi indicherà “Sorgente Enna“. Il sentiero in un primo tratto sarà una specie di mulattiera, ma in alcuni punti vi sarà richiesto attraversare dei piccoli corsi d’acqua che attraversano la strada.
Se avesse piovuto nei giorni precedenti potreste trovarli abbastanza pieni, ma mai insormontabili.

Dopo una ventina di minuti troverete l’incrocio con il sentiero che scende da Vedeseta (che indica 30 minuti per tornare al paese). Da questo punto i due sentieri si ricongiungono ed inizia la parte più bella del percorso!
Ci si immerge in un ampio bosco dove sono presenti dei tavoli da pic-nic e pian piano ci si avvicina al torrente Enna costeggiandolo. Con lievi sali e scendi si attraversano vari ponti di pietra e legno super scenografici.

La Sorgente Ferruginosa

Quasi alla fine del percorso troverete una deviazione per la “Sorgente di Acqua Ferruginosa“. Vi consiglio di scendere al torrente (ci vorranno 2 minuti) ed osservare un piccolo tubicino da cui esce un’acqua talmente ferrosa da colorare le rocce di un acceso colore arancione. Un fenomeno che non si vede tutti i giorni!

La marmitta dei giganti e l’imponente cascata

Dopo aver attraversato l’ultimo ponticello in pietra, arriverete finalmente a destinazione e avrete raggiunto le sorgenti del fiume Enna.
Per prima cosa ammirerete dall’alto una bellissima cascata blu, la marmitta dei giganti, e dopo aver attraversato per l’ultima volta il torrente (state attenti se l’acqua è particolarmente alta!) giungerete al termine dell’escursione.

Sentirete in sottofondo il rumore di una grande cascata; per vederla bene dovrete ancora faticare un pochino: risalite con cautela il sentiero che vedrete proprio lì davanti e prestate attenzione alle rocce piene di muschio.
In pochi metri ammirerete una delle cascate più belle ed imponenti che io abbia mai visto! Un ambiente fiabesco ed esotico allo stesso tempo.

Consigli pratici: i miei suggerimenti per visitare le Sorgenti del Fiume Enna

Si tratta di un facile trekking che consiglio anche alle famiglie, ma considerate sempre i pericoli del caso: il percorso potrebbe essere molto scivoloso, alcuni ponticelli non hanno le protezioni e soprattutto il sentiero che porta alla cascata potrebbe essere molto pericoloso!
Se portate dei bambini state attenti alla loro incolumità e non lasciateli mai da soli.

Vi consiglio di fermarvi a mangiare al sacco una volta arrivati alla fine del percorso. Non troverete dei tavoli da pic-nic, ma potrete godere del torrente e rinfrescarvi nel caso di una giornata particolarmente calda.

All’inizio del sentiero, se partite dal Ponte della Lavina, troverete delle postazioni barbecue in pietra dove poter grigliare e dei tavoloni dove poter mangiare. Se non arrivate presto però saranno sicuramente occupate!

Portate un impermeabile se vi avvicinate alla cascata altrimenti tornerete fradici. Inoltre l’ambiente del canyon è molto umido e fresco quindi una felpa potrà tornare utile. L’acqua del torrente è ovviamente freddissima.

⚠️ Come ultima raccomandazione ci tengo moltissimo a sensibilizzare sul mantenimento e la salvaguardia di questi luoghi naturali incontaminati e stupendi. Si tratta di un luogo non così tanto frequentato ed è rimasto selvaggio come deve essere.
Se lo visitate lasciate tutto come lo avete trovato, portate via i rifiuti e siate rispettosi di ciò che la natura ci regala. Grazie!



👉🏼 Conoscete bene la Val Taleggio? In questo articolo parlo di un percorso di trekking super panoramico: Il Pizzo Baciamorti.

Layla ☘️

Layla

View Comments

  • Grazie ai tuoi consigli oggi abbiamo proprio fatto il trekking in val Taleggio. Abbiamo ammirato e apprezzato tutto ciò che ci circondava. La cascata bellissima . Grazie mille

    • Fantastico!! Sono contenta che via sia piaciuto il luogo! 😍
      Per me è proprio un trekking speciale 😊

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