Trekking Bergamo

Monte Poieto e Monte Cornagera: il sentiero meno faticoso da Aviatico

Se sei alla ricerca di un itinerario avventuroso, ricco di natura e panoramico, il Monte Poieto e il Monte Cornagera fanno al caso tuo!
Questo trekking ad anello unisce tantissimi ambienti naturali diversi e permette di scoprire delle montagne stupende, vicinissime a Bergamo.

Ti invito a leggere con attenzione la descrizione del percorso. Ci sono alcuni tratti di sentiero per escursionisti esperti che vanno affrontati con la giusta consapevolezza (o evitati se necessario).

Per il resto preparati a scoprire un canyon largo 60cm, 2 vette super panoramiche e qualche altra sorpresa… ☺️

📝 Informazioni pratiche sul percorso

  • Partenza: Aviatico (BG).
  • Durata Itinerario: 3h15 circa per l’intero anello
  • Lunghezza: 7km
  • Dislivello: 400 mt
  • Altitudine massima: 1360 metri
  • Panorama: ⭐⭐⭐⭐⭐
  • Particolari difficoltà da segnalare: l’itinerario presenta alcuni tratti di sentiero EE (per escursionisti esperti): in particolare il sentiero 521 che attraversa il Buco della Carolina e arriva alla vetta del Monte Cornagera e il 537A che dalla vetta scende verso Aviatico.
    è possibile evitare questi sentieri e raggiungere comunque i punti di interesse allungando un pochino il percorso (vedi spiegazione sotto).
    I sentieri EE non sono pericolosi, ma va prestata la giusta attenzione perché in alcuni tratti bisogna usare le mani per arrampicarsi o si rischia di scivolare.
  • Parcheggio: Si parcheggia lungo Via Cantul. Prima di arrivare alla chiesa vedrai dei parcheggi gratuiti sulla strada. Il sentiero inizia alla fine di Via Monte Alben.
  • Punti di ristoro e rifornimento acqua: Lungo il percorso non ho trovato nessun punto di ristoro e nessuna fonte di acqua potabile. Il Bar/Ristorante Monte Poieto è attualmente chiuso a tempo indeterminato.
  • Traccia GPS su Komoot: QUI la traccia del percorso

Guida al trekking ad anello

Il sentiero inizia alla fine di Via Monte Alben dove, in costante salita, una mulattiera ti condurrà al primo incrocio. Segui a destra il sentiero 516 e le indicazioni per il Monte Poieto prima sulla strada e poi salendo nel bosco.

Arriverai alla cabinovia Monte Poieto (ora chiusa a tempo indeterminato) in meno di 1 ora.
Fermati al recinto dei daini per un veloce saluto e continua dritto. In 5 minuti sarai alla chiesetta della Madonnina della Neve e potrai ammirare dalla cima del Monte Poieto un panorama stupendo sulle valli bergamasche.

Ora torna di poco sui tuoi passi e scendi dall’ampio sentiero di fianco alla cabinovia. Al primo tornante vedrai dei cartelli escursionistici che ti indicheranno l’arrivo al Monte Cornagera dal sentiero 521.

Sentiero EE 521 + alternativa

Se non sei claustrofobico ti consiglio assolutamente di continuare per qualche metro lungo il sentiero 521 ed attraversare il famoso Buco della Carolina.
Non è nulla di pericoloso o difficile, si tratta solo di un passaggio di qualche metro molto stretto tra due rocce (la parte più stretta è ampia solo 60 cm).
Piacerà di sicuro ai bambini e agli adulti avventurosi! 🤠
NB. Non ci sono molte indicazioni, per trovare il giusto passaggio. Io ti consiglio di seguire il sentiero verso destra. Ci sono tanti sentieri tra le rocce, ma il Buco si riconosce subito perché è lungo e molto stretto (vedi foto sotto).

A questo punto, dopo aver attraversato il canyon avrai 2 scelte: o continuare lungo il sentiero EE 521 che diventerà un pochino più tecnico, o tornare sul tuoi passi lungo il sentiero ampio ed arrivare alla cima del Monte Cornagera dal Sentiero Mario Curnis, più semplice e lineare.

Nel primo caso ci saranno alcuni passaggi su roccia in cui dovrai arrampicarti (nulla di troppo complicato) per arrivare in cresta alla montagna. In 15 minuti sarai a destinazione al Monte Cornagera.

Nel secondo caso, se non te la senti di arrampicarti, ripercorri il Buco della Carolina e torna sul sentiero molto ampio che stavi seguendo dalla cabinovia. Scendendo, in pochi minuti, vedrai sulla sinistra le indicazioni per la variante alla vetta (Sentiero Mario Curnis – scaletta).
Allungherai di qualche minuto, ma il sentiero sarà meno esposto.

Discesa dal sentiero EE 537A + alternativa

Dopo esserti goduto una meritata pausa sul prato davanti alla croce del Monte Cornagera, ed aver suonato la campana molto rumorosa, potrai scendere verso Aviatico.

Anche in questo caso ci sono 2 alternative; il Sentiero EE 537A o, di nuovo, il Sentiero Mario Curnis che ti riporterà sull’ampio sentiero che scende verso Aviatico (ma ti farà allungare il percorso).

Il sentiero 537A non è difficile, ma è una pietraia e se ha piovuto si può rischiare di scivolare. Si tratta di una strada direttissima ed ha un dislivello accentuato. Nonostante questo non è un sentiero esposto e non lo considero pericoloso (se affrontato con il giusto materiale tecnico).

Entrambi i sentieri si ricongiungono ad un bellissimo pannello di legno che spiega i sentieri ed alcune curiosità sulla zona. A questo punto il percorso sarà semplice e in circa 15/20 minuti ti riporterà sulla strada nel paese di Aviatico.
Seguila in piano fino al parcheggio.

NB. Come sempre consiglio di scaricare la traccia GPS per non sbagliare! Ci sono tanti sentieri e tante indicazioni, ma è sempre meglio essere preparati e sapere dove andare!

Madonnina della Neve
Vetta Monte Poieto
Vista dal Monte Poieto

Il Buco della Carolina ed i fantastici torrioni

Tra le pareti rocciose del Monte Cornagera, sopra Aviatico, si nasconde un passaggio stretto e spettacolare: il Buco della Carolina, una fenditura naturale che attraversa la montagna come un piccolo canyon.
Camminarci dentro è un’esperienza davvero suggestiva: le pareti si stringono intorno al sentiero, creando un corridoio d’ombra e di roccia che sembra uscito da un racconto di esplorazione.

L’origine del nome: Buco della Carolina

Pare che il nome “Buco della Carolina” risalga alla Seconda Guerra Mondiale, quando alcuni giovani militari in fuga dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 si rifugiarono in questo stretto anfratto roccioso per sfuggire ai rastrellamenti.
Tra loro c’era anche Mansueto, padre della scrittrice Aurora Cantini, che racconta come, nascosti tra le rocce, i ragazzi pregassero per la salvezza, invocando la Madonna e pensando con nostalgia alle proprie fidanzate. Uno di questi nomi, “Carolina”, è rimasto legato per sempre al luogo, trasformandolo in simbolo di speranza e resistenza.

Il percorso si snoda in un ambiente selvaggio e sorprendente, tra boschi, massi e scorci panoramici sulla Val Seriana. Poco più in alto, svettano i torrioni della Cornagera, alte torri rocciose modellate dal tempo, perfette per l’arrampicata e da sempre amate dagli scalatori della zona.
Ognuna ha un nome — come il Garlini, il Longo o i Gemelli — e un carattere distinto, ma tutte contribuiscono a rendere questa zona unica nel suo genere.

Questa parte dell’escursione è adatta a chi ha un po’ di esperienza sui sentieri di montagna: non è difficile, ma alcuni tratti richiedono passo sicuro e un minimo di agilità. In cambio, però, si viene ripagati da un mix perfetto di avventura, silenzio e bellezza.

Guglie di dolomia della Cornagera

Spero che questo itinerario ti abbia fatto venir voglia di montagna! 😍
Aviatico e Selvino sono davvero a due passi da Bergamo e sono delle cittadine stupende e molto frequentate! Punto di partenza di tantissime escursioni nella zona.

Ti lascio l’ultima foto fatta al panorama del Monte Cornagera, io me ne sono innamorata! 💚
Ci tornerò durante una bella giornata limpida!

👉🏻 Se cerchi un’altra escursione in questa zona, molto panoramica e con un itinerario ad anello, ti consiglio il Pizzo Rabbioso (c’è pure una bellissima Big Bench!).
Un percorso ideale per una mezza giornata da trascorrere non troppo lontano dalla città, ma immersi in un luogo non così conosciuto.

Al prossimo articolo! 🫶🏻

Layla ☘️

Layla

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